L'UDC CHIEDE CON URGENZA CONVOCAZIONE IN AULA DI LOMBARDO E RUSSO‏

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Sanità, il gruppo dell'Udc chiede con urgenza convocazione in Aula del presidente Lombardo e dell'assessore Russo:
 
 “Gli obiettivi prefissati dal Piano di Rientro Sanitario non solo non sono stati ad oggi tutti rispettati ma il governo regionale è reo di irresponsabili (false) promesse e di gravi omissioni nella trasmissione al Tavolo tecnico del Ministero dei dati indispensabili per la verifica degli adempimenti relativi agli anni 2008, 2009 e 2010. Questo lo apprendiamo dagli ultimi due comunicati diramati proprio dagli uffici del Ministero della Salute. Una situazione su cui con urgenza deve riferire al parlamento siciliano il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l’assessore alla Salute, Massimo Russo”. Lo afferma il capogruppo dell’Udc all’Ars, Giulia Adamo, che insieme ai deputati del gruppo parlamentare ha inviato oggi una lettera al presidente dell’Ars, Francesco Cascio. “Tra i rilievi mossi abbiamo riscontrato carenze sulle erogazioni dei LEA, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza territoriale e, dal 2008 al 2001, una preoccupante lievitazione della spesa sanitaria regionale, passata da €.8.386 milioni del 2008 ad oltre €. 8.828 milioni nel 2011 (+ 442 milioni pari ad un incremento del 5,3%), senza che però sia in alcun modo visibilmente migliorata la qualità dei servizi erogati ai cittadini. Occorre quindi convocare – si legge
nella lettera - con la massima sollecitudine il presidente della Regione e l'assessore alla Salute affinché riferiscano in Aula circa i numerosi e preoccupanti rilievi mossi dal Tavolo tecnico”.
 
In proposito in una lettera del gruppo parlamentare Udc indirizzata al presidente dell'Assemblea Regionale Sicilia, Francesco Cascio, è detto:

Apprendiamo dalla lettura dagli ultimi due comunicati diramati dal Ministero della Salute - Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti previsti dal Piano di Rientro Sanitario, che gli obiettivi prefissati dal Piano non soltanto non sono stati ad oggi tutti rispettati ma che, addirittura ed al di là delle trionfalistiche dichiarazioni dell’assessore Massimo Russo, il Governo regionale è reo di irresponsabili (false) promesse e di gravi omissioni financo nella trasmissione al medesimo organismo di vigilanza dei dati indispensabili per la verifica degli adempimenti  relativi agli anni 2008, 2009 e 2010.

In particolare, col comunicato pubblicato sul sito del Ministero in data 12 agosto 2011 relativo alla riunione del Tavolo tecnico del 13 luglio 2011, si apprende della censura mossa dal Ministero circa le carenze sulle erogazioni dei LEA, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza territoriale.

Molto grave, per gli evidenti opachi interessi che avrebbero garantito i soliti noti, è anche la  richiesta da parte del Ministero di modifica (a ribasso) del D.A 309/11 del 24/02/2011 a firma dell’Assessore Massimo Russo, decreto con il quale venivano indicati i DRG (tariffe) per le prestazioni erogate dalle Case di Cura nel 2010 e che l’Onorevole Assessore è stato costretto a “rimangiarsi” con l’assai meno oneroso D.A.  del 19/03/2012, pubblicato nella GURS n.16 del 20 aprile 2012.

Ancora più grave appare la reiterata omessa trasmissione della documentazione ai fini dell’istruttoria sulla verifica degli adempimenti (sul Piano di Rientro) per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Addirittura mendace appare l’impegno da parte della Regione di mantenere anche per gli esercizi 2012 e seguenti (quindi 2013 e 2014) la sua quota di cofinanziamento alla spesa sanitaria al 49,11%, e ciò al solo fine di avere riconosciuta l’immediata erogazione del 50% delle spettanze residue di cui al D.L.185/09, pari ad €.612 milioni in modo da poter  reintegrare le corrispondenti somme FAS utilizzate per il pareggio del bilancio previsionale 2011. Si noti che senza l’assicurazione da parte della Regione – e per lei dell’Assessore Massimo Russo - di mantenere anche per il 2012, 2013 e 2014 la quota di cofinanziamento al 49,11%, né il Ministero della Salute né tanto meno il MEF avrebbero mai autorizzato l’erogazione dei 612 milioni.

Sostanzialmente dello stesso tenore appare il comunicato pubblicato sempre sul sito del Ministero in data 11 giugno 2012, relativo alla riunione del 30 marzo 2012, dal quale emerge la criticità sul mancato impegno della Regione a mantenere la sua compartecipazione alla spesa sanitaria al 49,11% anche per gli esercizi 2013 e 2014.

Ancora più marcato appare inoltre il richiamo del Ministero alla insufficiente documentazione inoltrata dalla Regione per le verifiche sugli adempimenti per gli anni 2008, 2009 e 2010.

A conclusione del confronto del 30 marzo 2012 ed alla luce degli imbarazzanti rilievi in ordine alla garanzia sulla continuità della compartecipazione al 49,11% e sulle incomprensibili omissioni sulla documentazione da presentare relativamente al completamento delle verifiche sugli adempimenti del Piano di Rientro per gli anni 2008, 2009 e 2010, il Ministero della Salute ed il MEF rifiutavano alla Regione l’erogazione del restante 50% a valere sui fondi ex D.L.185/09 (gli altri €.612 milioni), memori, probabilmente, delle false assicurazioni precedentemente ricevute dall’amministrazione regionale.

Nel tralasciare le altrettante pesanti censure sulla mancata attuazione del collegamento in rete, tramite tessera sanitaria, dei medici di medicina generale, ed il sostanziale flop nell’erogazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) anche attraverso i PTA (Presidi Territoriali di Assistenza), appare addirittura surreale la pietas con la quale la Regione mendicava l’erogazione delle residue somme spettanti ex D.L.185/09.

Tenuto conto che dei dati relativi agli anni dal 2008 al 2011, diffusi sia dalla Ragioneria Generale dello Stato che dal Ministero della Salute, emerge una preoccupante lievitazione della spesa sanitaria regionale, passata da €.8.386 milioni del 2008 ad oltre €. 8.828 milioni nel 2011 (+442 milioni pari ad un incremento del 5,3%),  senza che sia in alcun modo visibilmente migliorata la qualità dei servizi erogati ai cittadini e considerato altresì il costante richiamo del tavolo tecnico del Ministero al rispetto degli impegni assunti sia col Piano di Rientro che col Piano operativo 2010-2012,  oltre ai continui “inviti” a fornire la documentazione esaustiva per il completamento delle verifiche sugli adempimenti per gli anni 2008, 2009 e 2010 (guarda caso proprio quelli coincidenti con la gestione dell’Assessore Massimo Russo), i sottoscritti deputati del gruppo Unione di Centro chiedono all’On.le  Presidente dell’Assemblea di convocare con la massima sollecitudine il Presidente della Regione e l’Assessore Massimo Russo affinché riferiscano in Aula circa i numerosi e preoccupanti rilievi mossi dal Tavolo tecnico, e ciò in considerazione sia della estrema delicatezza dei temi trattati, afferenti la garanzia di assistenza sanitaria a tutti i cittadini,  sia dei profili normativi connessi alla novella legislazione nazionale in tema di federalismo regionale in ordine allo scioglimento dell’Assemblea (ed alle connesse pesanti penalizzazioni) per il mancato rispetto del Piano di Rientro Sanitario”. Seguono le firme di: On. Giulia Adamo; On. Giovanni Ardizzone; On. Antonino Dina; On. Marco Forzese; On. Francesco Giuffrida; On. Salvatore Lentini; On. Raffaele Nicotra; On. Orazio Ragusa.

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