LA CAMERA APPROVA: APPRENDISTATO INVECE CHE BANCHI DI SCUOLA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI SIMONA SMITH




Non sui banchi ma svolgendo un regolare lavoro con contratto di apprendistato, è così che i giovani che hanno compiuto 15 anni  potranno scegliere di trascorrere l’ultimo anno di scuola dell’obbligo, qualora venisse definitivamente approvato il ddl lavoro su scuola e apprendistato. Il 28 gennaio intanto è giunto, non senza polemiche da parte dell’opposizione, il sì della Camera dei Deputati, che rimanda tutto alla decisione finale da parte del Senato. Il provvedimento, commenta il Ministro Marizio Sacconi, intende “contrastare l'evasione dell'obbligo scolastico che è molto diffusa nell'ultimo anno",  in particolar modo al Sud, dove la percentuale relativa alla dispersione scolastica è di netto più elevata che nelle regioni settentrionali e dove la paura è quella che, una volta allontanatisi dalla scuola, i ragazzi intraprendano dei percorsi illegali. L’idea di base portata avanti dalla maggioranza è il rispetto delle personali predisposizioni ed inclinazioni dei ragazzi, che si possono sentire più interessati verso attività di artigianato o aziendali,  piuttosto che verso il proseguo degli studi. L’avvio ad un’attività lavorativa fa di conseguenza parte del processo formativo di cui la scuola si deve fare carico e da qui la "possibilità in più”, come la definisce l’On. Giuliano Cazzola, relatore del  provvedimento, rappresentata dell’apprendistato facoltativo l’ultimo anno. Si tratta quindi di incoraggiare ed agevolare una propensione che può condurre ad ottenere in seguito un impiego, piuttosto che imporne un’altra che si finirà con l’abbandonare comunque.

Dopo il parere positivo del Senato, che dovrà discutere il testo in quarta lettura, per l’attuazione del provvedimento sarà necessaria l’intesa tra Regioni, Ministero del Lavoro,  Ministero dell'Istruzione e la consultazione delle parti sociali.

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