LA GRANDE ABBUFFATA PER STUDIARE COME COMBATTERE LA FAME DEL MONDO
Un miliardo e venti milioni di persone soffrono la fame.
Per sconfiggere entro il 2025 tanto flagello si riuniscono a Roma le First Ladies della Comunità Internazionale per lanciare un appello alla vigilia del summith della FAO sull’emergenza alimentare.
Un significativo gesto di solidarietà dovrebbe essere lo sciopero della fame e della sete proclamato dal Direttore Generale della FAO, il senegalese Jacques Clochard, al quale si è accompagnato il Sindaco di Roma Alemanno .
Un gesto che, però, fa sorridere Pannella che è in materia un campione per i lunghi digiuni di protesta, sicchè viene da pensare che il senegalese e il romano si siano, invece, piuttosto tenuti leggeri per prepararsi alla “grande abbuffata” in programma per stasera ai Musei Capitolini in onore delle 60 delegazioni presenti al summith della FAO.
La sontuosa cena programmata per i partecipanti ad una riunione mirata a debellare la fame nel mondo ci ricorda un gustoso episodio degli anni ’70, quando un noto leader di sinistra ci ricevette nella sua elegante Villa a Roma.
Incuriositi gli chiedemmo se fosse compatibile la sua ideologia politica con lo sfarzo della sua dimora, ed egli, sorridendo, prontamente rispose che così intendeva dimostrare ai compagni “in mutande” dove un giorno sarebbero arrivati professando la loro fede comunista.
C’è da rimanere sgomenti di fronte a tanto cinismo.
Resta però la speranza che, nel susseguirsi delle numerose, gustose e prelibate portate si rifletterà sull’appello del Santo Padre che chiede loro un impegno collettivo finora dimostratosi poco efficace, poiché “è necessario che maturi una coscienza solidale, che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazione”.