LA PREGIUDIZIALITA’: SISTEMA GIURIDICO ITALIANO E SPAGNOLO A CONFRONTO
“Il tema del convegno richiama il processo di internazionalizzazione, argomento centrale dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2009-2010”. Così il pro-rettore vicario, prof. Giuseppe Calabrò, è intervenuto durante la due giorni di studi, il 27 e 28 novembre, su “La pregiudizialità nei rapporti tra procedimento penale e procedimento amministrativo: l’esperienza italiana e spagnola a confronto”, inaugurata nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Messina.
L’incontro– promosso dall’Ateneo messinese e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, con il patrocinio dell’Aiga – ha posto l’attenzione su un tema che fa emergere la necessità di coordinare le problematiche giuridiche a livello internazionale, come hanno sottolineato il prof. Antonino Metro, docente del nostra Università, e il dott. Nicolò Fazio, presidente della Corte d’Appello di Messina.
Un’importante occasione, dunque, per discutere su un argomento di grande attualità e autorevolezza, come ha rimarcato il dott. Franco Cassata, Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Messina, e soprattutto, dal carattere interdisciplinare, che ha consentito di mettere a confronto il procedimento penale e il procedimento amministrativo nell’esperienza italiana e spagnola.
E proprio al modello italiano è stata dedicata la sessione inaugurale della due giorni di studi.
L’avv. Francesco Marullo di Condojanni, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, e l’avv. Aurelio Maiorana, presidente dell’Aiga, hanno espresso il loro apprezzamento per un incontro su un tema basilare per la formazione degli avvocati, ma soprattutto per quella degli studenti della facoltà di Giurisprudenza, presenti numerosi al convegno.
Il prof. Mario Chiavario, ordinario di Procedura penale all’Università di Torino, ha ripercorso l’iter legislativo in materia di pregiudizialità, evidenziando i cambiamenti subentrati con il codice di procedura penale del 1988. “Rispetto a quello del 1930, l’attuale codice enfatizza la piena discrezionalità del giudice penale e rivela una maggiore complessità della realtà odierna”.
Dello stesso parere anche il prof. Giuseppe Di Chiara, ordinario di Procedura penale all’Università di Palermo, e il prof. Enrico Marzaduri, ordinario di procedura penale all’Università di Pisa, che, soffermandosi sulla pregiudizialità penale nel processo amministrativo, ha evidenziato come “la questione pregiudiziale determini la crescita del potere di lettura e di interpretazione del giudice penale senza coinvolgere gli atti giuridici amministrativi”.
È stato, invece, il prof. Enrico Follieri, ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Foggia a spiegare, attraverso l’esposizione di un caso pratico, come una stessa vicenda giuridica si possa sottoporre al giudizio di giudici differenti in processi strutturati in modo diverso. “I rapporti tra i processi – ha detto il prof. Follieri – possono essere incatenati attraverso una pregiudiziale, che può condurre a un sistema articolato sulla dipendenza o sull’autonomia”.
Importanti contributi sono pervenuti anche dal Foro di Messina, grazie agli interventi degli avvocati Laura Autru Ryolo, Alfonso Polto e Alberto Gullino. Quest’ultimo ha spiegato che la pregiudizialità deve essere uno stimolo per costituire un insieme di norme, che regolino i rapporti tra i vari processi ed evitino le incertezze e le disparità di applicazione, registrate nelle incidenze dei giudici. La seconda sessione del convegno, organizzata nell’Aula Magna del rettorato, è stata, invece, dedicata al modello spagnolo. A coordinare i lavori il Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, dott. Raffaele Maria De Lipsis. È stato esaminato il sistema giuridico spagnolo, con gli interventi sulla pregiudizialità penale nel processo amministrativo, del prof. Luciano Parejo Alfonso, docente di Diritto Amministrativo all’Università Carlos III di Madrid, che ha spiegato come la pubblica amministrazione spagnola goda della cosiddetta autotutela, e della prof. Encarnacion Aguilera Morales, docente di Diritto Processuale all’Università Complutense di Madrid, che ha approfondito la pregiudizialità amministrativa nel processo penale.
L’incontro si è concluso con un dibattito e la relazione di sintesi del prof. Antonio Romano Tassone, ordinario di Diritto Amministrativo nell’Ateneo messinese: «Sono state messe di fronte due esperienze giuridiche molto simili – ha spiegato – specialmente per l’impostazione generale. La Spagna però è più avanti per quanto riguarda l’efficacia della pregiudizialità amministrativa nel processo penale».