LA SOLIDARIETÀ DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DEI CLUB E CENTRI UNESCO PER IL VILE ATTENTATO DI BRINDISI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

La Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO, profondamente  commossa  per l’esecrabile attentato che ha colpito al cuore una struttura educativa e giovani vite  nella loro quotidiana attivita’ di formazione  culturale, civile ed etica,

 

                                                                    Conferma

 

l’impegno a difendere con forza e a diffondere la cultura della non violenza e della pace, fondata sul rispetto dei Diritti umani – come sancito dal preambolo della Dichiarazione universale – e del  diritto alla vita ( art. 3) condivisi  dai club UNESCO di tutto il mondo che operano sul territorio nella linea indicata dall’UNESCO.

E’ di grande significato il messaggio immediato e spontaneo formulato  da  studenti dell’istituto           d’istruzione  superiore “M. Amari”, impegnati, proprio mentre giungeva la tragica notizia, nel  convegno sul tema” Per giungere alla pace educare alla pace”.

 

Per significativa coincidenza, il convegno si teneva nel IV Anniversario della proclamazione quale ”Monumento Messaggero di Pace “, del millenario “castagno dei cento Cavalli” ,  organizzato dal club UNESCO di Acireale, presenti la presidente nazionale Marialuisa Stringa , centinaia  di studenti e cittadini ed altri club UNESCO siciliani.

Riportiamo di seguito le parole formulate dai giovani, certi che interpretino il pensiero dei loro coetanei : “siamo qui riuniti per un’occasione di pace, di cui fa parte la riduzione scenica dell’opera il gattopardo che  ci accingiamo a rappresentare. Vorremmo  fermarci qualche istante per ricordare le nostre compagne della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi che, come un fulmine a ciel sereno,  sono state vittime della crudelta’ umana. Una normale giornata di scuola e’ diventata una vera e propria tragedia. Oggi si parla continuamente di crisi politica ed economica,  ma la reale crisi e’ quella morale, che investe i valori fondamentali del vivere comune.

Ragazze, dedichiamo a voi questa rappresentazione nella consapevolezza che,se vogliamo che tutto cambi,  dobbiamo prima di tutto aprire le nostre coscienze ai valori del rispetto dei Diritti umani  e della convivenza civile. Dedichiamo a voi un minuto di silenzio collettivo.”

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