LOMBARDO ALL'ECONOMIST: "SUD ITALIA RICCO DI STORIA E DI CIVILTA'"

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

PALERMO - "Sara' pure humor inglese ma assomiglia tanto ad un proclama violentemente antimeridionale".

Comincia cosi' una dichiarazione del Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sull'articolo pubblicato da The Economist, in cui si propone di ridisegnare i confini dell'Europa e di separare il Sud dall'Italia, associandolo alla Grecia, in uno Stato denominato "Bordello".

Secondo Lombardo "evidentemente, il newsmagazine britannico, espressione tradizionale dei poteri forti di quella globalizzazione senz'anima che sta distruggendo l'economia mondiale assieme alle radici storico-culturali dei territori, non conosce la storia. Infatti - prosegue il Presidente della Regione siciliana e leader autonomista - il Sud, al tempo del Regno delle Due Sicilie, poteva vantare un sistema industriale in grado di competere con quelli di Inghilterra e Francia, ed un'economia florida che fu depredata dopo l'Unita' d'Italia, a cui non furono estranee la massoneria e la finanza inglesi, con la spoliazione delle cospicue riserve auree del Banco di Sicilia e di quello di Napoli a favore delle esangui casse dei Savoia. E poi, dice Lombardo, "ma i soloni dell'Economist, visto che proprio nel Mezzogiorno si sviluppo' la straordinaria ricchezza culturale e civile della Magna Grecia, non sanno che l'associazione con la Grecia non puo' suonare giammai come un insulto per i m eridionali?; e a proposito della Grecia - chiede Lombardo - perche' la Gran Bretagna, che depredo', a cavallo del '700 e dell'800, l'immenso patrimonio artistico e archeologico della Grecia, non restituisce a quella Nazione in gravi difficolta' economiche tutto cio' che fu trafugato, a cominciare dalle decorazioni dell'architrave del Partenone, che fanno bella mostra al British Museum? Queste dichiarazioni d'oltre Manica, che hanno sicuramente suggeritori interessati nella politica, nell'economia e nei media italiani, ribadiscono vieppiu' come il Sud abbia bisogno di una rappresentanza politica forte e determinata per sostenere le proprie ragioni, attraverso processi riformatori finalizzati allo sviluppo economico, alla creazione di lavoro produttivo, alla crescita civile, liberando i territori dalla mafie e combattendo i tentativi di colonizzazione".

 
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