LOMBARDO, VIGILATO SPECIALE DAL PD E PER IL PDL “SI CREDE CARLO MAGNO”
DI CARMELO GAROFALO
Lombardo blinda la Giunta dei tecnici assicurando i prestigiosi componenti che non vi sarà un Lombardo quinquies “che suona male”, in un momento in cui due assessori, Gianmaria Sparma all’Ambiente ed al Territorio ed il messinese Daniele Tranchida al Turismo, Sport e Spettacolo, protestano vivacemente per i tagli previsti dalla finanziaria, una finanziaria che, per l’onorevole Cateno De Luca “ è stata concepita per non essere approvata entro fine anno, cioè per far scattare l’esercizio provvisorio e consentire a Lombardo di operare in solitudine sui capitoli del vecchio Bilancio fino all’aprile 2011”
Vi è, poi, la richiesta di dimissioni arrivata a Lombardo da ADDIOPIZZO e se è vero che Lupo fa scudo a Lombardo assicurandone il consenso, è altrettanto vero che al di là della facciata esterna vi è, all’interno del Partito di Lupo e Bersani, una guerra fra democratici, fra chi chiede un referendum e chi, come Lupo, lo ritiene illegittimo tanto da far pensare che “i vertici hanno paura della base”.
Per il senatore Bianco, del PD, inoltre, “ce n’è abbastanza per mollare Lombardo” anche se autorevolmente il leader Bersani dichiara che “il sostegno ala Giunta regionale è sottoposto a verifica continua”.
Il Governo Lombardo, quindi, sotto tutela, vigilato speciale, controllato a vista, che, incurante dell’allarme degli artigiani siciliani: “ entro giugno metà dovrà chiudere” e nella situazione di sfascio sempre più evidente in ogni settore della vita isolana, Pippo Gianni deputato nazionale del PDL denuncia che “ Lombardo continua conferire incarichi ai suoi seguaci bypassando anche una norma che pone un tetto alla contemporaneità di responsabilità in seno ad organismi regionali e società controllate.
Il Governatore si crede Carlo Magno ed utilizza i suoi vassalli per mettere le mani su tutto ma senza evidenti risultati positivi, atteso che la Sicilia è allo sfascio grazie al suo malgoverno ed alla paralisi che ha determinato”.