MA CHE “POTENTI” DEL CAVOLO: SONO SOLTANTO MALEDUCATI
DI CARMELO GAROFALO
Educati a salutare per primi e usi ad essere cortesemente ricambiati , ci troviamo a disagio in questo terzo millennio, con le lotte tribali tra vicini di casa, tra colleghi, tra politici e giornalisti, tra burocrati e cittadini.
È perfino difficile ricevere una telefonata personale o un biglietto di gradimento scritto di proprio pugno e debitamente firmato.
Tutto al più un arido sms ed una anonima e gelida e-mail…
Credono d’essersi modernizzati, di mostrare così i muscoli della loro potenza politica, irrobustendo la loro arroganza di analfabeti della vita sociale.
Vivono l’illusione della loro “grandezza” che prima o dopo si affloscia inesorabilmente come i seni delle più affascinanti femmine.
E li vediamo tornare a noi, cattivi figliuoli prodighi, con comportamenti rivoltanti e sguardi assenti, e ci fanno pena, tanta pena.
Perché per noi non sono stati, come si illudevano, i “potenti” padroni del palazzo, ma soltanto “maleducati” del terzo millennio.