...MA LEONTINI NON LO E'
Leontini: Non più procrastinabile l’intervento del PDL nazionale contro il ribaltone siciliano.
<<Ciò che ha dichiarato il Governatore Lombardo dopo l’approvazione del Bilancio e della Finanziaria che “C'è una coalizione, Mpa, Pdl Sicilia, Api, e Pd, che credo debba crescere e consolidarsi di più" è la sintesi rappresentativa ed evidente del ribaltone politico che si è determinato in seno all’Assemblea regionale siciliana e al Governo della Regione.>> E’ quanto asserito dal Capogruppo del PDL all’ARS On. Innocenzo Leontini.
<< Oggi finalmente Il Governatore della Sicilia>> ha proseguito Leontini << ha il coraggio di ammettere quel che da tempo il PDL sostiene: il tradimento della coalizione che lo ha sostenuto alle ultime elezioni e la partecipazione di fatto del PD al governo della regione. Votando il Bilancio, il PD ha partecipato ed ha sostenuto il più importante atto del Governo della Regione. Il coinvolgimento è ormai organico e definitivo, sebbene deprecabilmente negato a parole.
Così facendo Lombardo non solo non rispetta la volontà degli elettori, ma contribuisce a creare un’evidente confusione politica e ad essere ostaggio del PD che a partire dalla Finanziaria potrà dettare le linee politiche di questa ammucchiata in contrasto con quanto proposto agli elettori durante la campagna elettorale.
Tutto questo risulta inconcepibile agli occhi dei siciliani e di coloro che riconoscendosi nel PDL e nella posizione politica di Silvio Berlusconi stentano a considerare dello stesso partito coloro che si ritrovano a governare assieme al PD che continua ad essere, sia a livello nazionale che regionale, in aperta antitesi con il programma politico ed i valori del Popolo delle Libertà.
Riteniamo pertanto non più procrastinabile un intervento deciso a livello centrale che ponga fine a questa anomalia siciliana che sta determinando danni all’economia e allo sviluppo di tutta la Sicilia, che mai come oggi ha accusato un numero così elevato di disoccupati ed un impoverimento delle sue condizioni economiche generali.