MEDITI BERLUSCONI SUL LABORATORIO CATANIA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

 

 

È da tempo che sosteniamo l’esigenza indifferibile di rinnovare la classe politica che ha fallito, a destra e  a sinistra, contaminando, quindi, ogni tentativo di creare un blocco moderato capace di riequilibrare una situazione sempre più drammatica.

Sull’onda, soprattutto, dei significativi e nobili appelli del Santo Padre e del Presidente della Repubblica, i più sensibili ad avvertire i segnali inquietanti di un degrado intollerabile.

Adesso sembra che ci si accorga e con nobile umiltà si effonde, prima timidamente, poi ancora più apertamente, un’aria nuova che lascia ben sperare.

A Palermo, nel caotico imbroglio che si è venuto a creare con deplorevoli iniziative scissionistiche e con altrettanto miserevoli furberie strategiche dell’opposizione, brillano tre stelle nella Giunta regionale, al vertice degli Assessorati alle Autonomie Locali, alla Sanità ed alle Attività Produttive, i Magistrati Caterina Chinnici e Massimo Russo e l’esponente di Confindustria Venturi.

Tre “esterni”, autenticamente esterni, essendo il quarto, il messinese Centorrino espressione di una politica di sinistra ben nota a tutti.

Ed è la loro estraneità al sistema politico del Terzo Millennio a renderli efficacemente funzionali e produttivi, protagonisti di vera trasparenza, aperti al dialogo ed ai rapporti con la stampa e con i cittadini, mentre i politici di professione autoblidatisi nei loro fastosi uffici si scannano vicendevolmente e si allontanano sempre più dalla gente.

A Catania sull’onda malefica del caotico imbroglio palermitano, è stata intaccata l’operosità che si era proposta il Sindaco Stancanelli, il quale, da accorto politico tradizionale, e non da politico del Terzo Millennio, si è reso conto che il timido tentativo riuscito da Lombardo con l’innesto in Giunta di tre prestigiosi “esterni” andava recepito e ampliato per salvare Catania sempre più minacciata dall’intrigo cannibalesco che sta avvelenando tutto il tessuto socio-economico e morale della Sicilia e dell’Italia.

Ha, quindi, deciso di azzerare la Giunta “politica” procedendo alla nomina di una Giunta “tecnica” chiamandovi a far parte insigni docenti universitari e prestigiosi esponenti del mondo socio-economico.

Insomma una “nuova” generazione politica che, lontana dai veleni della “vecchia” politica, possa con competenza professionale e con vera trasparenza, operare esclusivamente nell’interesse del territorio e della sua gente.

E sia, questo un “laboratorio” da estendere a tutta l’Italia e lo avverta Berlusconi che, nel suo “ritiro” di Arcore, in questi giorni, medita e riflette.

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