MESSINA CELEBRA L’ARTE: NONA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

                          Coinvolti anche gli studenti delle scuole superiori





 

 

DI STEFANIA ARINISI

 

 

Nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Antonio Maria Jaci”, si è aperto il sipario  sulla nona edizione del Premio internazionale di pittura, scultura, fotografia e, da quest’anno, primo concorso internazionale di poesia, organizzato dall’associazione culturale “ Turismo, arte e spettacolo” in gemellaggio con l’Istituto “Jaci”, con il patrocinio del Comune e della Provincia regionale di Messina.

L’evento ha trovato poi il suo culmine  presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, con la premiazione  e l’inaugurazione di una collettiva di artisti di varia nazionalità. La manifestazione, promossa dall’artista e presidente dell’associazione, Biagio Cardia e diretta dal critico e pittore Franco Bulfarini, è dedicata ad Alberto Alberti, nato a Messina nel 1601, uno dei maggiori pittori della scuola siciliana.

 Gli artisti premiati sono stati: Vittoria Arena, messinese che da anni vive a Milano, ha iniziato il suo percorso artistico con la frequenza di corsi specifici per affinare le tecniche pittoriche; Ana Maria Costa (Portogallo), che a 15 anni ha seguito la formazione artistica al Legno Art Centre di San Giovanni con un corso di pittura; Alexandra Maciac, rumena di Costanza che da cinque anni vive a Venezia, dopo aver seguito diversi corsi e specializzazioni per approfondire la sua ricerca artistica; Anna Perrone, nata a Motta d’Affermo, vive e lavora a Roma, diplomatasi all’Istituto Professionale Statale come figurinista ed all’Istituto d’Arte di Roma; Paolo Lucio Scarfì, artista messinese che ha scelto il vetro quale base essenziale per i suoi lavori; Maria Josè, portoghese di Mizè, che ha seguito i corsi di Oliveira de Azemeis, e l’ennese Maria Tambè, di Barrafranca, che ha cominciato a dipingere per caso, pervenedo poi ad opere frutto di lunghe e sofferte meditazioni. Durante la colletiva, che sarà allestita a palazzo Zanca per l’evento, si potranno anche visionare realizzazioni dei premiati delle scorse edizioni.

La grande novità di questa edizione è stata proprio il concorso internazionale di poesia, accolto e sostenuto dalla professoressa Agata Midiri, responsabile dell’organizzazione di altri concorsi che si inscrivono all’interno del più ampio progetto “Quadrato Jaci”(comprendente altre iniziative promosse dallo stesso istituto, dal dirigente scolastico Claudio Stazzone e dalla professoressa Celestina Martino.

La conferenza di presentazione è stata aperta dal Preside della scuola, Claudio Stazzone e dalla professoressa Agata Midiri, che hanno sottolineato come l’intero istituto “Jaci” abbia promosso con piacere una manifestazione artistico-letteraria di tale portata, sia per l’importanza che questi valori hanno da sempre nella nostra tradizione culturale, sia perché la scuola, pur essendo un Istituto Tecnico Commeciale, impartisce una formazione completa ai propri studenti e non tralascia i valori umanistici. Sorto nel 1862, uno dei primi dopo l’unità d’Italia, lo “Jaci” annovera tra i suoi studenti il premio Nobel, Salvatore Quasimodo, esimio poeta e scrittore e Giorgio La Pira, filosofo e intellettuale di straordinaria levatura.  Il presidente dell’associazione culturale “Turismo, arte e spettacolo”, Biagio Cardia, è intervenuto, sottolineando il carattere internazionale del concorso che unisce nel linguaggio universale dell’arte, popoli di lingue e culture diverse e loda gli innovativi mezzi di comunicazione, come internet e in particolare i  social network, in grado di garantire una pubblicità dell’evento  a livello mondiale.

 

 La valutazione dei componimenti dei giovani poeti in erba, provenienti da diverse località europee, è stata assegnata ad una commissione formata da esponenti del mondo culturale cittadino, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale Antonio Maria Jaci, che hanno avuto l’arduo compito di scegliere tra una ampia rosa di poesie d’incredibile valore artistico.

E’stato interessante raccogliere le impressioni della commissione esaminatrice, composta dalla Dott.ssa Teresa Fresco, Dott.ssa Giovanna Logiudice, Dott.ssa Celestina Martino, Dott.ssa Agata Midiri, Dott.ssa Tiziana Midiri, Dott.ssa Concetta Millecro e la Dott.ssa Caterina Morabito e presieduta dal preside dell’istituto Prof. Claudio Stazzone.

Ciascuno di essi ha espresso un parere molto positivo sul significato della manifestazione, sulle sue finalità e sulle opere degli studenti, opere, che invero, mostrano uno spaccato di gioventù diversa da quello che siamo abituati a stigmatizzare a causa delle brutte storie di cronaca.

La professoressa Logiudice si è detta felice di essere stata coinvolta in quest’esperienza poiché poter conoscere il modo di sentire di altri giovani stranieri, le ha permesso di considerare che le tematiche sono simili a quelle dei nostri ragazzi, a testimonianza dell’unità della cultura europea.

La Dott.ssa Caterina Morabito ha raccontato la grande emozione trasmessa dalle poesie, tutte  pervase dall’amore, afflato primordiale dell’animo giovanile.

«Siete giovani con tanta poesia dentro, si dice dei ragazzi che siano senza valori e superficiali. Mentre questo concorso ha dimostrato che la poesia alberga nei cuori dei giovani, ognuna di esse è una finestra aperta su mondi interiori coinvolgenti ed emozionanti», queste le parole incoraggianti della professoressa Agata Midiri, che ha concluso il suo messaggio agli studenti protagonisti dell’evento, aggiungendo una nota di storia letteraria sul ruolo da cenerentola della poesia nella letteratura italiana, cui spesso è stata preferita la prosa, ed invitando gli studenti a non dimenticare mai che siamo tutti figli del sommo poeta Dante Alighieri.

La professoressa Millecro ha ringraziato i suoi alunni che hanno dato il loro cuore, rispondendo positivamente, e realizzando pienamente le finalità del concorso, vale a dire: instillare nei giovani l’amore per la poesia. La poesia, ha spiegato, è evasione dallo squallore quotidiano, un mezzo per dimenticare la tristezza e dare libero sfogo a ciò che si agita nel nostro animo.

Nel suo intervento finale, il preside Claudio Stazzone ha voluto ringraziare  tutti i membri della commissione che hanno lavorato alacremente alla realizzazione di questo progetto e spiegare che “Messina città d’arte” è solo una sfaccettatura dell’ampia serie d’iniziative promosse dall’istituto “Jaci”, iniziative volte a trasmettere valori importanti agli alunni, dando loro la possibilità di scegliere in base alle loro attitudini. Tra questi valori quelli umanistici e letterari sono tra i primi, oltre alla valenza assiologica del progetto, la scuola s’impegna a portare avanti iniziative che rendano omaggio ai suoi studenti illustri, quali Quasimodo e La Pira.

In conclusione, riprendendo una battuta benaugurale del Preside Stazzone: “Chissà se, tra qualche anno, non vedremo sorgere un nuovo Quasimodo tra gli studenti dell’ Itc “Antonio Maria Jaci”.

 

 

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