MORANO CALABRO (CS): VANDALISMO SUL CASTELLO NORMANNO- SVEVO
DI ANNALISA CRUPI
Atti vandalici sono stati compiuti da ignoti al Castello normanno – svevo di Morano Calabro in provincia di Cosenza, annoverato tra i borghi piu’ belli d’Italia per la suggestiva posizione geografica e la pregevolezza delle opere artistiche custodite e per il castello posto su un’altura che domina l’intera valle dell’antico fiume Sybaris. Le sue origini sono molto antiche e risalenti ad epoca romana in cui venne eretto un fortilizio che fece da base all’attuale castello edificato in età normanna – sveva.
Il castello dopo un lungo periodo di chiusura era stato da poco tempo restaurato e restituito alla fruizione del pubblico.
Persone la cui identità è ancora non nota hanno danneggiato il locale tra il torrione centrale e i resti di quello laterale. Le forze del’Ordine intervenuti sui luoghi hanno disposto l’avvio delle indagini per l’identificazione dei responsabili di questo assurdo vandalismo, su un bene archeologico che tanto prestigio conferisce all’intera area. Francesco Leone, sindaco di Morano Calabro, ha sottolineato che l’ amministrazione è subito intervenuta a tutela della sicurezza pubblica e del monumento. In primis verificando i danni e quindi provvedendo a chiuderlo temporaneamente, per motivi di sicurezza. Si sta comunque gia' procedendo al ripristino dello stato dei luoghi. In sede di assestamento al Bilancio, di cui si discutera' nel prossimo Consiglio comunale, e' previsto il completamento dell'illuminazione esterna ed interna, nonche' l'attivazione del servizio di telesorveglianza che rendera' piu' difficile, se non impossibile, deturpare la rocca''. ''Ci duole dover rilevare - prosegue Leone - come il gesto offenda tutta la cittadinanza, proprietaria del monumento, ed i turisti che quotidianamente affollano il sito. E, maggiormente, dispiace dover constatare come un volano di sviluppo socioeconomico, sicuro e collaudato, possa essere fatto oggetto di biasimevoli attenzioni da parte di teppisti che, evidentemente, non considerano la gravita' del fatto e non si rendono conto di come atteggiamenti del genere finiscano per pesare sulle tasche di tutta la collettivita', dovendo il Comune, necessariamente, per rimediare, sottrarre risorse potenzialmente utilizzabili per iniziative di crescita''.