MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI
DI CARMELO GAROFALO
La norma sospendeva l’esecutività dei risarcimenti disposti con sentenza fino all’ultimo grado di giudizio, a sentenza definitiva.
S’è detto che avrebbe voluto violare il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, quindi, incostituzionale.
Perché la norma prevede una idonea cauzione in attesa della decisione finale della Cassazione e, quindi, avrebbe creato disparità di trattamento tra chi è in grado di pagare e chi non ha abbastanza soldi per farlo.
Come se la norma fosse stata inserita nella Finanziaria “ad uso aziendam berlusconiana”, per sospendere l’esecutività del mega risarcimento di 750 milioni di euro a carico di Fininvest a favore della Cir di De Benedetti, dando quindi per scontata la conferma in appello del verdetto di primo grado del Lodo Mondadori.
La norma invece, è giusta, soprattutto in questo momento con molte aziende al collasso che potrebbero subire contraccolpi mortali in situazioni del genere e costrette a chiudere e a licenziare i lavoratori.
E poi, se la Cassazione dovesse cassare la sentenza di appello chi risarcirebbe imprese e lavoratori ormai cassonettati?
Bastava suggerire che venisse cancellata l’ipotesi della cauzione, che si sancisse il risarcimento pagabile soltanto a sentenza definitiva, con buona pace di tutti, con visione democratica doc, ed evitare che per puro odio sociale, per il sadico gusto di uccidere Berlusconi, prima moralmente, quindi economicamente ( e speriamo che non si pensi anche alla soppressione fisica) si arrivasse ad uccidere altri imprenditori incappati in analoghe disavventure. Ed evitare al Governo di ritirare una norma che piccoli e medi imprenditori e l’uomo della strada ritengono poteva essere un segno di attenzione alle imprese in difficoltà e non soltanto berlusconiane ma di destra e di sinistra, di centro e di angolo…
Forse Berlusconi s’era reso conto che da quanto potrebbe capitargli con il Lodo Mondadori è quanto di peggio possa capitare a tanti altri imprenditori e, quindi, saggiamente aveva proposto una norma che, sfrondata dall’ipotizzata cauzione, è di assoluta costituzionalità.