NEL RICORDO DI ANGELO TATAFIORE VICEPRESIDENTE FEDERAZIONE CLUB UNESCO
Nel ricordo di Angelo Tatafiore Marialuisa Stringa, Presidente della FICLU, scrive:
Angelo Tatafiore, presidente del club UNESCO dell’Aquila, ci ha lasciati.
Con commozione e dolore ne ricordiamo il contributo prezioso alla vita della Federazione, nel cui Consiglio direttivo aveva ricoperto gli incarichi di consigliere e vicepresidente, fino a che per ragioni di salute decise di non ripresentarsi candidato alle ultime elezioni. Il direttivo successivo ne ricordava con rimpianto l’equilibrio, la saggezza, la competenza, la rettitudine, l’amicizia con cui partecipava sempre al lavoro comune.
Nella Sua qualità di Consigliere, si offrì di ospitare una indimenticabile riunione del Direttivo all’Aquila, illustrandoci la storia della Sua città con una competenza che spaziava nel tempo e nello spazio – una Sua dote che solo allora cominciai ad ammirare.
In quell’occasione. Angelo Tatafiore si fece promotore di due momenti che appartengono per sempre alla vita della Federazione la “Dichiarazione dell’Aquila per la pace ”, e la candidatura della Basilica di Collemaggio come monumento “messaggero di pace” , approvata e proclamata con una cerimonia nella Basilica e la lettura della Dichiarazione e un concomitante convegno di studio, nel febbraio 2003.
Un momento che resta indimenticabile per chi era presente nella Basilica affollata, anche perché fu completato da una teleconferenza in diretta, organizzata dallo stesso Tatafiore, con Staffan de Mistura, Rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Libano, che dai campi minati dove tanti bimbi ancora morivano, ci ringraziò e invitò i Club UNESCO ad accendere simbolicamente una candela, in un’ora stabilita, per una riflessione sulle vittime innocenti delle guerre e impegno di pace. Come ricordano i Club allora già nati, adottammo quell’invito che trasmisi a tutti i Club membri e fu messo in atto da molti per tutte le loro iniziative
Quando il tragico terremoto distrusse l’Aquila e tanti suoi tesori, toccando anche Angelo, concordammo con Lui che gli aiuti dei Club convergessero su quella storica e artistica Basilica di Collemaggio, che appartiene all’Aquila ma anche ai Club UNESCO che ne hanno così voluto riconoscere la missione, nei secoli e per il futuro.
La nostra decisione fu comunicata, con Angelo Tatafiore, al Direttore generale per il Patrimonio all’UNESCO, Francesco Bandarin, che ci scrisse subito da Parigi: “Sappiamo che i monumenti dell’Aquila costituiscono un aspetto fondamentale dell’arte e dell’architettura italiana e ci felicitiamo per l’importante iniziativa che la Federazione Italiana dei Club UNESCO ha preso a favore dei monumenti danneggiati e in particolare della Basilica di Collemaggio”.
Angelo Tatafiore continuò a seguire, con forza, al di sopra di ogni difficoltà, come presidente del Club UNESCO, i possibili sviluppi di ogni azione per la Sua città, fino alla cospicua donazione che volle fare, per la costituzione di una Fondazione, sul territorio, dedicata allo studio biologico scientifico delle specie rare, con la collaborazione dell’Università e della città. Fu l’ultima volta che lo incontrai, insieme anche alla segretaria generale della nostra Federazione che Lui stesso volle invitare, quando l’atto di donazione fu firmato con il Sindaco dell’Aquila, le Autorità preposte e con il figlio; Angelo non poté essere presente in quel momento che rappresentava una significativa affermazione per il Suo impegno e per il Suo Club UNESCO che sarebbe stato ospitato nella sede dell’Istituzione.
Ho voluto richiamare queste tappe, significative per chi le ha vissute insieme ad Angelo, ma anche per i Club costituiti più di recente, perché vedano in questa lunga azione, condotta con convinzione e onestà morale, una testimonianza e un esempio di azione di un Club UNESCO sorretto dalla volontà di agire comunque, al di là da ogni difficoltà, per l’affermazione sul territorio degli ideali che sono i nostri.
Il figlio avvocato Andrea, allora giovane socio fondatore accanto al Babbo, oggi affermato professionista, ne prosegue l’impegno: Andrea è già stato relatore a un’iniziativa fiorentina sulla libertà di stampa e Angelo ne era felice.
La Federazione Italiana è affettuosamente vicina alla moglie, che insieme a Lui condivideva tanti momenti d’incontro Unescano, a Andrea, a tutta la Sua Famiglia e al Suo Club UNESCO