OETZI,LA MUMMIA DEL SIMILAUN ,NOTA ANCHE COME "UOMO VENUTO DAL GHIACCIO"
DI ANNALISA CRUPI
Ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi del monte omonimo, 3.210 m s.l.m., al confine fra l'Italia (la Val Senales in Alto Adige) e l'Austria (la Ötztal nel Tirolo).
Si tratta del corpo di un essere umano di sesso maschile, risalente ad un'epoca compresa tra il 3300 e il 3200 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all'interno del ghiacciaio.
Da studi effettuati, è nata l'ipotesi che l'uomo potesse essere originario della zona di Bressanone.
In seguito ad analisi sul DNA mitocondriale, è risultato che il ceppo genetico risulta non più presente a livello mondiale. Assieme al corpo furono ritrovati anche resti degli indumenti e oggetti personali di grande interesse archeologico, come un arco in legno di tasso, una faretra con due frecce pronte ed altre in lavorazione, un coltello di selce, un'ascia in rame, una perla in marmo, esche ed acciarino ed uno zaino per contenere questi oggetti.
Proprio l'ascia in rame costituisce un punto di collegamento con la cultura del Bresciano.Recenti analisi hanno evidenziato la presenza di una punta di freccia in selce all'interno della spalla sinistra (penetrata a fondo in direzione del cuore) ed alcune ferite che portano ad ipotizzare una morte violenta piuttosto che per cause naturali, come era stato ipotizzato in un primo momento. Molto probabilmente sarà scampato ad un agguato.Presenta una postura innaturale del corpo che sembrerebbe da collegare ad un tentativo di estrarre la freccia dal ventre.
Una recente mappa del suo Dna ha rivelato inoltre che il gruppo sanguigno di Oetzi era lo zero, che l'uomo aveva una predisposizione alle malattie cardiovascolari e anche uno dei sintomi che è l' arteriosclerosi e che molto probabilmente soffriva della malattia di Lyme che si manifesta con un eritema, febbre e dolori muscolari. Attraverso gli studi genetici è stato possibile ottenere informazioni anche sulle caratteristiche fisiche della mummia: Oetzi aveva gli occhi marroni, i capelli castani e soffriva di intolleranza al lattosio. Quest'ultima scoperta avvalora l'ipotesi che anche 5.000 anni fa l'intolleranza al lattosio era molto diffusa. Solo con l'addomesticamento degli animali, gli uomini hanno poi sviluppato la capacità di digerire il latte.
La ricerca, è stata condotta da un gruppo internazionale coordinato da Albert Zink, dell'Accademia Europea di Bolzano. Il corpo di Ötzi, è attualmente conservato al Museo Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano, in una cella frigorifera che ripropone la temperatura ottimale per il suo mantenimento.