OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO DELLA FORESTALE DI MESSINA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Il giorno 06 maggio 2011, nel corso di un servizio all’uopo pianificato per contrastare il fenomeno del bracconaggio e dell’uccellagione, uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, alle ore 22,45 circa nella località Torre Faro del comune di Messina, sulla spiaggia lato tirrenico, in prossimità dell’Istituto Marino sorprendevano a praticare l’attività di uccellagione i Sig.ri R. L. di anni 38,

D.G. di anni 56, D. N. di anni 21 e S. D. di anni 56 tutti residenti a Messina Detti Signori, in concorso tra loro, esercitavano attività di uccellagione con l’ausilio di reti e richiamo elettromeccanico, col fine di catturare quaglie in fase di migrazione

I trasgressori inizialmente hanno accennato a qualche tentativo di fuga non solo via terra ma pure a nuoto via mare, successivamente sono stati fermati e dalla ricognizione del luogo interessato dal fatto illecito si rinveniva, già in esercizio, la seguente attrezzatura: n° 1 richiamo acustico elettromeccanico formato da una batteria e da un altoparlante, il tutto custodito in una cassetta in ferro chiusa con lucchetto; n° 2 reti della lunghezza di circa ml. 25 cadauna per un totale di ml. 50 con altezza di circa ml. 5,00; n° 4 profilati tubolari dell’altezza di circa ml. 5,00. Inoltre si rinvenivano n° 5 quaglie morte, catturate con l’attrezzatura di cui sopra.

Per una migliore comprensione del caso di specie, si riferisce che ogni anno, con l’inizio dei primi tepori primaverili e quindi con l’inizio della migrazione dell’avifauna, nelle aree attigue alla sponda dello Stretto di Messina e nell’immediato entroterra, si avvia una insolente attività di uccellagione prima e di bracconaggio dopo, finalizzata a catturare varie specie di passeriformi (fra i più ricercati i cardellini) e a cacciare le quaglie che entrano dal mare per nidificare nel periodo estivo nelle zone interne della provincia. I soggetti fermati sono stati condotti presso la sede dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina dove in tale sede si è proceduto alla compilazione degli atti di P.G. di rito.

Trattandosi di attività sanzionata penalmente, si è proceduto al sequestro penale di tutta l’attrezzatura e delle quaglie catturate e uccise (n° 5) e a denunciare a piede libero gli autori del fatto illecito.

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