OR SONO I LIMONI A TEMERE RAFFAELE LOMBARDO CINCINNATO…
DI CARMELO GAROFALO
Dopo aver creduto d’averci snobbato per quattro anni, come ha snobbato ed ha fatto snobbare dai suoi portaborse, dai suoi assessori (tranne qualche nobile isolata eccezione) e dai suoi dirigenti un po’ tutti quanti non ricadevano nella sfera del suo movimento che, alla fine, sta sciogliendosi come neve al sole, Raffaele Lombardo ha dovuto, forse suo malgrado, ammainare la bandiera di gladiatore ed ammettere che non si ricandiderà a Presidente della Regione ed ha fatto capire (ma non ci crede nessuno) nemmeno al Parlamento di Roma.
Per dedicarsi al suo agrumeto.
Novello Cincinnato del terzo millennio, come gli avevamo suggerito già da tempo, i soli ad indicargli una ritirata dignitosa che gli avrebbe risparmiato insidiosi attacchi alla persona ed alle attività svolte.
Come purtroppo è accaduto in questi ultimi mesi, consentendo che su certa stampa si parlasse di Palazzo d’Orleans come di Grand Hotel dalle porte girevoli, da dove si esce e si entra, e addirittura di un pullman sul quale, ad ogni fermata, c’è chi sale e c’è chi scende per, infine, scendere tutti al capolinea.
Ed al capolinea siamo già arrivati.
Alla prima corsa successiva alle elezioni di ottobre saranno passeggeri tutti nuovi, perché, per quanti siano stati compagni di viaggio (con mansioni varie, da assessore a portaborse, a consulenti ed a commissario) non vi sarà posto a sedere…
Resteranno i limoni dell’agrumeto etneo a temere per la loro incolumità, come ironizza una “gustosa” vignetta su “Repubblica”, con due persone che si scambiano alcune impressioni.
L’uno dice: “Lombardo lascia e va a governare un agrumeto” e l’altro replica: “poveri limoni, li spremerà come noi”.
“onorevole” Lombardo, se vuole può anche dedicare un po’ del suo tempo alle Università della Terza Età ed agli IPAB, soprattutto l’IPAB Casa Pia di Messina che ha ignorato da Governatore di una Regione che non tiene in alcun conto strutture di particolare valenza socioculturali, assistenziali destinate a liquefarsi.