PADRE GABRIELE ALLEGRA BEATO: CON I FRATI MINORI ESULTANO TUTTE LE CHIESE DI SICILIA E IN PARTICOLARE QUELLE DI CATANIA E DI ACIREALE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ANTONINO BLANDINI

 

Una bellissima notizia nel cuore dell’estate ha riempito di gioia la Famiglia francescana dei Frati Minori e tutte le comunità ecclesiali delle diocesi siciliane. La Sicilia avrà tra poco un altro beato, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per l’esimia santità e per la grande sapienza d’intelletto e di cuore unita ad una cultura veramente fuori dall’ordinario.

La curia della Provincia di Sicilia “Santissimo Nome di Gesù” dell’Ordine dei Frati Minori, tramite il ministro provinciale fra’ Giuseppe Noto e il segretario fra’ Massimo D. Corallo, nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, con grande gioia, ha annunciato a tutti i Frati Minori, a tutte le sorelle Clarisse e a tutti i fedeli di Sicilia che il Sommo Pontefice Benedetto XVI, accogliendo l’accorata preghiera dei figli del Serafico Padre San Francesco, unita al desiderio di moltissimi fedeli, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, con la sua Autorità Apostolica, ha concesso che il venerabile servo di Dio Gabriele Maria Allegra, frate minore, d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto.

Le Chiese di Catania e di Acireale esultano in modo particolare per il grande onore concesso loro dalla Sede Apostolica a motivo che il prossimo beato è nato a San Giovanni La Punta, ridente paese pedemontano facente parte dell’hinterland del capoluogo etneo, e che le sue venerate spoglie, dal 1986, sono custodite in un’apposita cappella della chiesa francescana acese del convento S. Biagio.

Grandi sono la commozione e l’entusiasmo delle fraternità francescane siciliane che si uniscono alla gioia di tutta la Chiesa universale, della Chiesa che è in Sicilia e dell’Ordine dei Frati Minori nel ringraziare Dio per il dono di santità e di grazia concesso a “questo nostro fratello e padre” .

Anche le comunità dei frati minori di S. Maria della Guardia e di S. Maria di Gesù e l’arcidiocesi metropolitana di Catania esultano per la straordinaria notizia, diffusa la vigilia della solennità dell’Assunta, che il venerabile servo di Dio sacerdote padre Gabriele Maria Allegra (1907-1976), insigne biblista, missionario francescano esemplare, coltissimo e poliglotta, concittadino ed amico spirituale della venerabile orsolina Lucia Mangano, per volontà di Papa Benedetto XVI, sarà beatificato il prossimo 29 settembre, festa dei Santi Arcangeli e vigilia della memoria di S. Girolamo e nel giorno del suo onomastico da consacrato, nella basilica cattedrale della diocesi suffraganea di Acireale.

Nell’anfiteatro accanto al santuario diocesano Santa Maria della Ravanusa di S. Giovanni la Punta, la sera di martedì 14 agosto, a dare il lieto ed atteso annuncio davanti alle diverse centinaia di fedeli convenuti per lucrare le indulgenze annesse allo speciale giubileo in corso, nel 10° anniversario d’erezione e nel 3° centenario della prima processione-pellegrinaggio alla sacra icona della Madonna, è stato il parroco della matrice can. Orazio Greco, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Catania mons. Salvatore Gristina che ha presieduto la solenne concelebrazione dell’Eucaristìa.

Un lunghissimo ed entusiastico applauso ha suggellato l’emozionante comunicazione dell’evento ecclesiale di grazia: tutti hanno cantato in segno di ringraziamento il Magnificat della Beata Vergine Maria, memori del significato del momento e del legame di padre Allegra con il luogo sacro mariano.

Al santuario della Ravanusa è legata la pietà filiale mariana del prossimo beato che ivi, fin da bambino, trascorreva tante ore in preghiera e proprio lì è nata la sua vocazione missionaria come apostolo dell’Oriente. Padre Gabriele, sacerdote novello ordinato a Roma, venne alla Ravanusa per cantare la sua prima messa il 10 agosto 1930, durante la “quindicina” dell’Assunta, ed affidò alla Madonna la missione che lo attendeva.

Nell’agosto 1974, padre Allegra, tornato per l’ultima volta nel natìo paese etneo, stanco ed affaticato, predicò la quindicina alla Madonna della Ravanusa, che è stata la forza del suo lavoro apostolico, della sua donazione ai fratelli e del suo amore alla Chiesa. Nell’ottobre 1949 e nel maggio 1973 visitò i confratelli di Sicilia e tenne diverse conferenze anche a Catania, nel cui seminario arcivescovile suo fratello minore, Gioacchino, anni prima era morto, giovanissimo seminarista.

Tanti ancora ricordano di Padre Allegra l’umiltà dei suo comportamento, la saggezza del suo parlare, la delicatezza del suo tratto, la soavità del suo sorriso, l’alta spiritualità, la dedizione ai poveri e ai lebbrosi, il riverbero che del divino emanava da tutto il suo essere. A Catania, in particolare, un suo confratello, padre Claudio Cicchello, attuale vice parroco a S. Maria della Guardia, lo ricorda con grande affetto: è stato il venerabile Gabriele Allegra il 13 ottobre 1960, a Bagheria, ad ammetterlo nell’Ordine dei Frati Minori

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