PALERMO CORSO DI DIRITTO UMANITARIO INTERNAZIONALE INTERFORZE
DI ANGELO PETRUNGARO
A Palermo, dal 27 al 29 giugno 2012, nel salone del sontuoso Palazzo Sclafani, sede del Comando Regione Militare Sud, Comandante Gen. D. Corrado Dalzini, si è svolto il Corso di Diritto Internazionale Umanitario (D.I.U.) Interforze, organizzato dal XII Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana (Comandante Ten. Col. com. Antonino Buttafuoco).
L’Ispettore Nazionale del Corpo Militare CRI Magg. Gen. Gabriele Lupini, nel porgere il suo saluto, ha sottolineato l’importanza della formazione di base non solo per il personale del Corpo Militare CRI ausiliario delle FF. AA:, ma anche per tutti i militari che operano in Patria e fuori di essa.
Presente il Ten. Col. Med. Angelo Petrungaro, autore del testo: “Messina nella storia della Croce Rossa Militare” Intilla Editore 1995 e conoscitore del teatro operativo del Corno d’Africa per essere stato impegnato nelle Operazione di Peace – Keeping in Etiopia Eritrea per le quali ha avuto tributato un Encomio Solenne.
Oggi tante sono le operazioni fuori area che vedono impegnate
da sinistra On . Sonia Alfano, Magg. Gen. Gabriele Lupini
le nostre FF. AA. Per cui la divulgazione del D.I.U. è oltremodo necessaria.
Ha preso quindi la parola l’On. Sonia Alfano, plaudendo all’iniziativa che si inserisce ad hoc nel contesto militare sociale e politico del momento.
Ha aperto le relazioni S.lla Anna Grazia Sciandrone del Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI, nonché consigliere qualificato delle FF.AA., illustrando “Origini, sviluppo e contenuto del D.I.U. a partire dal mondo antico, facendo un escursus storico dettagliato fino ad arrivare alle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949.
Precursore della neutralità dei feriti è stato l’ufficiale medico dell’Esercito Borbonico Ferdinando Palasciano, che, durante l’assedio di Messina del 1848. Ebbe a rispondere al suo Comandante Gen. Filangieri, che aveva dato ordine di passare per le armi anche i feriti: “La mia missione di medico è troppo più sacra del mio dovere di soldato” per cui hostes, dum vulnerati, fratres.
Nell’ambito del D.I.U. sono stati ribaditi i 7 Principi fondamentali di Croce Rossa ponendo l’accento nella differenza tra Imparzialità e Neutralità. L’Imparzialità riguarda il sindaco individuo (principio dinamico) la Neutralità riguarda l’intero Movimento.
Il Ten. Cc. Carlos Lorenzo Musso ha trattato l’argomento: “ Forze Armate e Combattenti “ facendo una disamina tra : Combattente legittimo non combattente, Combattente legittimo catturato, ossia prigioniero di guerra.
Della protezione dei feriti, malati e naufraghi, ha relazionato di nuovo sorella Sciandrone, discernendo tra protezione e assistenza, dando la prioritò alla prima, perché senza di essa non può attuarsi la seconda.
La Dott.ssa Maria D’Amico ha illustrato il cosiddetto “Scudo blu” identificativo del bene culturale sancito dalla Convenzione dell’Haia del 1954. Un contrassegno di “Scudo blu” triplice è usato per i beni sottoposti a protezione speciale.
L’Abbazia di Montecassino forse non sarebbe stata bombardata durnte la seconda guerra mondiali dagli Alleati se avesse avuto questo contrassegno!
“Le garanzie; preventive, di accertamento e sanzionatorie” sono state l’argomento del Magg. G.F. Gabriele Pisani. Esse sono la risposta alle violazioni del D.I.U. e sono di competenza della Corte Penale Internazionale, nata col trattato di Roma del 1998, con sede Voorburg vicino alla città dell’ Haia, formata da 18 giudici in carica per 8 anni, Essa non è un organo delle Nazioni Unite.
Il Corso ha evidenziato l’utilità della divulgazione del D.I.U. perché esso rappresenta l’equilibrio tra necessità belliche e diritto umanitario.
Scorrendo la Storia ci si imbatte spesso in violazioni del Diritto Internazionale Umanitario: Dresda, città tedesca bombardata a tappeto dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale, eppure non era un arsenale militare, ma rifugio di molti profughi; navi-ospedale, recanti il simbolo di neutralità attaccate determinatamente in onta a qualsiasi Convenzione di Ginevra.
Per non parlare dei crimini contro i civili, esempio Gorla dove perirono centinaia di bambini, e delle violazioni odierne.
Da qui la necessità, e non più l’opportunità di divulgare a vasto raggio le norme del D.I.U.