PER L'UNIVERSITA' DI MESSINA, IL MEDITERRANEO E' L'OBIETTIVO DEL FUTURO
IL RETTORE FRANCESCO TOMASELLO INTENDE RIPERCORRERE LA STORIA MILLENARIA PER DARLE CONTINUITA' ALL'INSEGNA DELL'INTEGRAZIONE CULTURALE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
DI DOMENICO BISAZZA

Si terrà sabato 21 novembre, alle ore 10, nell’Aula Polifunzionale della Facoltà di Scienze, al Papardo, l’inaugurazione dell’anno accademico 2009/2010. La prolusione ai Corsi sarà tenuta dal prof. Giancarlo Neri, sul tema del dissesto idrogeologico. Alla cerimonia saranno ospiti l’Ambasciatore S.E. Ferdinando Salleo, il prof. Pasquale Versace, docente dell’università della Calabria ed il prof. Eugene H. Stanley, fisico statunitense, docente della Boston University, insignito del premio Nobel per la fisica.
Per l’occasione sono stati invitati i Rettori delle Università euro-mediterranee, ed in particolare, degli Atenei di Spagna, Francia, Albania, Grecia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Giordania, Turchia, Malta.
Hanno assicurato inoltre la loro presenza i Rettori delle Università del Congo, Costa d’Avorio, Russia, Ucraina e Stati Uniti.
E’ prevista la presenza dei ministri Malumalu e Mashecko Mamba, della Repubblica del Congo e i Rettori delle 20 Università che hanno aderito alla R.A.M. (Rete Atenei Meridionali).
Quest’anno l’inaugurazione dell’anno accademico sarà preceduta da un convegno che si svolgerà venerdì 20 novembre, alle ore 16, nell’Aula Magna dell’Università, sul tema “La rete delle Istituzioni di alta formazione e ricerca nell’area mediterranea e la cooperazione internazionale”. Nel corso dell’incontro i Rettori delle Università euro mediterranee firmeranno una convenzione di cooperazione internazionale.
Una volta tanto, Messina e la Sicilia saranno al centro dello sviluppo sostenibile e della cultura. Secondo il rettore Tomasello si è sulla strada giusta e si è in grado di potere raggiungere questo obiettivo: il Mediterraneo rimane sempre la più grande culla culturale; occorre quindi ripercorrere la nostra storia millenaria, al fine di assicurarle continuità. Su questo, ha proseguito Tomasello, dobbiamo insistere per dare un senso al nostro futuro impegno; non sarà certamente facile, ma con il contributo di tutti possiamo farcela.. Anche per questo il prof. Tomasello ha presentato il nuovo delegato alle relazioni internazionali dell’Ateneo peloritano, il marocchino M’hammed Aguennouz, ricercatore della facoltà di medicina. Quindi ha dato il via al progetto dell’Università di Messina, che prevede una serie di iniziative programmate per il prossimo futuro con il coinvolgimento di qualificate realtà internazionali, cogliendo l’occasione per evidenziare che l’Ateneo chiude il bilancio 2009 in pareggio; un obiettivo, a suo avviso significativo, raggiunto senza colpi d’accetta, salvaguardando gli studenti, soprattutto delle zone alluvionate, a sacrificio di altre iniziative e con la eliminazione dei fitti che pesavano notevolmente sulle finanze universitarie. La città ha subito una terribile tragedia, che riteniamo anche nostra e per questo la cerimonia inaugurativa sarà sobria, nel rispetto dei disagiati e delle vittime in particolare. Infine, il Rettore ha informato i giornalisti presenti dell’incontro avuto con i diversi rappresentanti delle Istituzioni della città, per mettere a punto una necessaria quanto utile intesa nell’interesse di Messina.