“PER LE ANTICHE VIE DELL’IBBUSU” IL 30 E IL 31 OTTOBRE A VILLAGGIO GESSO A MESSINA
“Per le antiche vie dell’Ibbusu” è il suggestivo titolo della due giorni – sabato 30 e domenica 31 ottobre – promossa dal Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di villaggio Gesso, per riscoprire le cave di gesso, le fornaci e i mulini che, per secoli, e fino agli anni settanta del Novecento, hanno caratterizzato la vita lavorativa della comunità. Su progetto dell’associazione culturale Kiklos – titolare dell’originale realtà etnografica – prosegue, dunque, l’azione di riscoperta del territorio peloritano, portando alla luce porzioni dimenticate della cultura materiale e immateriale. Quanto mai ricco il programma dell’incontro di studio che avrà luogo sabato 20, alle 18, nel teatrino dell’ex chiesa Santa Maria del Carmelo. In apertura, dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Buzzanca, Mario Sarica, curatore scientifico del museo peloritano, presenterà tavole e pannelli illustrativi relativi ai luogo del lavoro. A cura di Carmelo Celona seguiranno cronache e testimonianze relative alle diverse fasi del ciclo lavorativo finalizzato alla produzione di gesso. Sarà, poi, data lettura di una comunicazione, a firma del Soprintendente ai Beni culturali della provincia di Messina, arch. Salvatore Scuto, e del Dirigente all’identità siciliana, arch. Mirella Vinci, relativamente a tale importante emergenza geologica del territorio peloritano, con specifico riferimento al provvedimento in itinere del vincolo apposto a due cave. Ci sarà, poi, spazio per i versi poetici siciliani di Pippo Bonaccorso, che racconterà del faticoso lavoro nelle cave. Il pittore Aurelio Valentini presenterà, invece, tre schizzi preparatori e due opere pittoriche che si ispirano alla presenza dei ‘carusi’ (ragazzi) nelle cave, addetti al trasporto di grossi pezzi di minerale nelle fornaci. Infine, Pippo Crea, fra l’altro autore di due tavole illustrative dedicate alla fornace di ‘Pìnnari’ e al ciclo lavorativo, presenterà il suo originale “Ciaramiddaru d’ibbusu”, ovvero una statuina, che, riproduce in gesso, una figura da presepe di zampognaro della tradizione. Domenica 31, nella mattinata, alle ore 10,30, e nel pomeriggio, alle 15,30. con appuntamento nella sede del museo, avranno luogo le visite guidate sul territorio, alla riscoperta di cave, fornaci e mulini. All’importante iniziativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale di Messina, hanno collaborato la Parrocchia di S. Antonio Abate e le associazioni “La Perla dei Peloritani” ed “Eucalyptus” di villaggio Gesso.