PER MICCICHÈ È UN FOLLE GOVERNO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Ma anche dalla sinistra = se ne fa eco  “il nuovo riformista”

il lombardo quater,

come lo aveva già marchiato il ministro prestigiacomo,

è un ribaltone che indigna e disgusta

 

 

 micciche

 

 

DI CARMELO GAROFALO

 

 

“Raffaele Lombardo ha deciso di fare un governo folle, con tecnici, mentre la Sicilia sta morendo di fame…” e si scaglia contro i “tecnici che non sono i Veronesi, gli Stanca ed i Ciampi ma soltanto burocrati che dicono sempre no, come Pier Carmelo Russo e Gaetano Armao”. È  Miccichè a dirlo.

Ma più che “folle”, più che “spezzatino” o “fritto misto”, è un Governo che è soprattutto un clamoroso “ribaltone” come ha detto il Ministro Prestigiacomo. È come intitola tutta la prima pagina de “Il nuovo Riformista” espressione di una sinistra che fa sentire la sua voce.

Un “ribaltone” che sovverte i risultati elettorali del 2008, cassonettati da un lombardo a furor di popolo al vertice di uno schieramento di centro-destra eletto con una maggioranza bulgara talmente schiacciante da affondare una sinistra drammaticamente confusionaria ed inadatta a venire incontro alle esigenze dei siciliani.

I siciliani avevano creduto ai proclami lombardiani, confermandogli quella valanga di voti che avevano sostenuto negli anni precedenti i governi di centro-destra.

Lombardo, invece, dissipando, sperperando quel cospicuo patrimonio elettorale, ha lanciato una ciambella di salvataggio alla sinistra agonizzante per prepararne la risurrezione alla prossima tornata elettorale.

I tecnici paravento di una fascia partitica perdente non sono tecnici, anche se autorevoli burocrati.

I tecnici che sono, ancora, la riesumazione di politici trombati che gli elettori, espressione di quel “popolo sovrano” che è un fantasma di questa “democrazia italica”, non intendevano avere nemmeno come deputati o consiglieri, e che, di contro, finiscono con il governare gli elettori dai quali erano stati bocciati, non sono né di certa professionalità, né garanti di amministrazione oculata, trasparente, immune da miserevoli istinti di rivalsa vendicativa.

Lombardo, per essere credibile, dovrebbe impreziosire i suoi governi semestrali con tecnici autenticamente estranei ai partiti di destra e  di sinistra.

I fiori all’occhiello dei tre Governi che si sono  succeduti in due anni sono, è bene che lo si dica gli Assessori Caterina Chinnici e Massimo Russo; occorreva scegliere personalità di alto profilo morale e professionale, non presentando come esterni, come tecnici, le controfigure dei politici che non hanno nemmeno il coraggio di assumere direttamente la responsabilità di governare una Sicilia che da due anni sta partecipando sempre più rovinosamente, che, come tuona Miccichè, sta morendo di fame.

I siciliani sono indignati per un “ribaltone” che ha tutti gli ingredienti di un tradimento politico che potrebbe condurre all’affossamento di quell’Autonomia che dopo la guerra fu una conquista dei siciliani.

E se non si volesse gridare al “tradimento” e procedere, quindi, alla fucilazione dei responsabili, si individuino, caso per caso, sulla base dei programmi elettorali presentati alla vigilia del voto, agli impegni assunti di governare su una determinata linea politica, eventuali reati di abuso di credibilità popolare o di pubblicità ingannevole.

 

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post