PER SALVARE L'ITALIA UNA NUOVA COSTITUENTE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO



 

A sentirli, uno dopo l’altro, sia vigilia o antivigilia o post elezioni si mostrano tutti vittime sacrificali delle altrui prepotenze.

Si accusano reciprocamente di violare la Costituzione si proclamano essere paladini di democrazia e di libertà, come se, gli uni e glia altri, sia pure alternandosi scambievolmente, non fossero stati, in questi 65 ultimi anni, compartecipi di governi costituitisi all’ombra delle più fantasiose invenzioni partitiche, dalla falce e martello e dallo scudo crociato al sole nascente, dal sole nascente alla fiamma tricolore, all’edera, all’ulivo, alla quercia, alla rosa, tutto un orto botanico verdeggiante, ma tutto essiccatosi per i veleni da tutte le parti irrorati a piene mani.

Hanno fallito in pieno, nel giuoco convulso attorno al cerchio del centro mai centro perché, piegato il più delle volte a sinistra o a destra.

Hanno fallito totalmente, con le masse giovanili allo sbando, senza lavoro, buttate tra le braccia degli spacciatori di droga, di illusori interessi tutt‘altro che mirati a preparare uno scambio generazionale naturale in un Paese civile, con le colate di fango, originate da frane, che coprono interi paesi, con la gente ricoverata in alberghi ai quali, a causa della lentezza burocratica nel pagare da parte dei Comuni le somme dovute, si aprono le porte del fallimento, le aziende che chiudono, a migliaia, con u commercianti che abbassano le saracinesche, con i pensionati, addirittura, che non ricevono la pensione il giorno stabilito.

La gente mugugna, a ragione, e comincia già a parlare a voce alta e sta apprestandosi a gridare: “avete fallito, andate tutti a casa”.

Vi è chi ipotizza una soluzione a tanto sfascio, un intervento, a tutela proprio dalla democrazia e della libertà, prima che un Masaniello qualsiasi esca dal cappello del disordine e del malaffare, dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, non per un colpo di Stato come altri colpi di Stato preparati dai falsi democratici di questa falsa democrazia (tra i quali l’eliminazione politica di Leone e fisica di Segni) ma per raggruppare , su designazione dei partiti politici rappresentati oggi in Parlamento, un centinaio di personalità, medici, avvocati, notai, i professionisti vari, lavoratori, artigiani, industriali, docenti universitari e delle scuole medie ed elementari,commercianti, rappresentanti comunque tutte le fasce socio-economico-culturali dell’Italia, capaci di dare un contributo, sfrondato dalle turbolenze politiche, per una nuova Costituzione, per un risanamento, non a fisarmonica, del bilancio dello Stato, del riordino delle Regioni tutte, anche quelle a statuto speciale. E vi sia una condizione: che questi rappresentanti designati a governare democraticamente l’Italia non abbiamo mai fatto attività politica di ogni genere.

 

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