PESANTE "AFFONDO" DELL'UDC SULLA DIFFICILE CRISI REGIONALE
“Lombardo dopo avere scelto in solitudine l’alta burocrazia regionale e tutti i manager della sanità e finanche i componenti di quelle società che aveva annunciato di voler chiudere e dopo avere imbottito gli uffici di Gabinetto e le istituzioni regionali di funzionari del suo partito, oggi sceglie di intimidire i deputati UDC, vittime secondo lui dell’orco Saverio Romano che vuole subito le elezioni. Tutto ciò ha dell’incredibile: anziché prendere atto del fallimento politico suo e del suo governo che non ha maggioranza né in Parlamento né in Sicilia e che rivela quotidianamente la propria incapacità di risolvere le gravi emergenze, Lombardo, non contento, conferma di volere ancora spaccare tutto. Ebbene, l’accanimento terapeutico al quale Lombardo sottopone la Sicilia non può di certo essere giustificato dalla salvaguardia dello stipendio dei singoli deputati ai quali egli stesso ammicca pesantemente, attraverso i suoi uomini o in prima persona, aprendo il mercato delle vacche di cui è un vero conoscitore. Stia comunque tranquillo: i deputati UDC non soffrono della sua stessa sindrome da attaccamento viscerale alla poltrona perché sanno che la funzione politica esercitata è legata al servizio dei cittadini e al bene delle Istituzioni. L’UDC promuove la linea della chiarezza e della coerenza e, in quest’ottica, non possiamo non apprezzare sia il PD del suo segretario regionale Giuseppe Lupo che chiude le porte ad ogni pasticcio, sia il tentativo di Gianfranco Micciché di ricomporre la maggioranza che ha vinto le lezioni a cui, in alternativa, non resta che tornare alle urne, ma temiamo che Lombardo non ascolterà Micciché, così come non lo ascolteranno quelle frange del trasformismo e dell’inciucio che con Lombardo tramano ai danni della Sicilia”.