POMPEI: CEDE LA DOMUS DI LOREIUS TIBURTINUS
DI ANNALISA CRUPI
Crolla uno dei pilastri del pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino,"Un elemento isolato che non aveva alcuna funzione portante né rilievo artistico", spiega la Soprintendente Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro. Il pilastro è a base quadrata, alto circa due metri per 40 cm di lato, potrebbe essere stato danneggiato anche da fattori climatici, come il forte vento che si abbatte spesso sul sito. La casa è situata in una zona centrale di Pompei (Regio II, Insula II), a ridosso della palestra grande e dell’anfiteatro. Si distingue, in particolare, per i vari ornamenti e fregi d’ispirazione omerica, tra cui raffigurazioni della guerra di Troia e per la spedizione di Eracle contro Laomedonte.
Nel giardino è presente una piscina di ampie dimensioni con ornamenti di ispirazione egizia, statue di ibis, leoni e della Sfinge, tanto che una prima interpretazione di questo luogo aveva fatto pensare a una piscina da utilizzare per sacri riti di purificazione ripresi dall'antico Egitto.
La facciata dell'abitazione presenta due cauponae, le osterie-ristoranti dell'epoca. Gli studiosi ancora faticano molto nell'attribuzione di questa domus: più che attribuirla a Loreius Tiburtinus credono che la casa fosse abitata da un altro personaggio, Decimo Ottavio Quartione, di cui è stato ritrovato il sigillo.