PREMIATI A MILANO I VINCITORI DEL CONCORSO LETTERARIO CANTINE S. MARGHERITA
DI ROSSELLA ARINISI
L’originale concorso letterario è giunto alla sua quarta edizione e, nel consueto charme del rituale, il 17 novembre presso l’Hotel Exedra di Milano, ha insignito i tre migliori racconti del premio attribuito dagli entourage di Gaetano Marzotto e di Inge Feltrinelli. L’auspicio è che quest’alta nota di merito, cui fa seguito una tiratura di ben 670.000 retro-etichette sulle più prestigiose bottiglie di vino Santa Margherita, segni il passaggio dei vincitori dal piano di esordienti a quello di scrittori affermati; così com’è già accaduto a Massimo Cassani, vincitore della prima edizione.
Anche quest’anno, a decretare il successo dell’iniziativa, sono pervenuti da tutta Italia racconti di qualità: bellissimi ed ardui esercizi di stile che, per la caratteristica di essere concentrati in 4.000 battute, sono stati paragonati a delle lunghe poesie. Poesie ispirate al vino, tutte connotate da un’aria di positività e rilassatezza che, evidentemente, sono gli stati d’animo che si accompagnano al buon bere.
A fianco dei racconti inediti di Stefano Bianchi (1° classificato con “Un bicchiere di parole”), Sebastiano Carron (2° classificato con “La vigna stregata”) e Serena Stringher (3° classificato con “Un sorso di magia”), anche il Premio 2009 trae ulteriore lustro dalla partecipazione esterna di tre scrittori DOC della scuderia Feltrinelli ed in particolare di Eva Cantarella, Piersandro Pallavicini e Martino Gozzi.
Le cantine del Gruppo Vinicolo Santa Margherita, presenti sul territorio italiano dal Trentino alla Sicilia con Pinot Grigio, Chardonnay, Prosecco, Muller Thurgau, sanno rendersi protagoniste attraverso iniziative di alto pregio. Il premio letterario in partenariato con Librerie Feltrinelli, ma anche il percorso enogastronomico “Sulle Tracce del Gusto” in cui i cinquanta ristoranti italiani abbinano i vini Santa Margherita a tipiche pietanze mediterranee, non solo giovano all’affermazione del successo dell’azienda ma altresì ambiscono ad esorcizzare la campagna diffamatoria sul vino che, già da diversi anni, assume toni ingiustamente demonizzanti.
Con il motto del “buon e moderato bere”, inoltre, Feltrinelli e Santa Margherita promuovono l’”italianità” nelle sue tre innegabili sfaccettature: l’amore per la scrittura, la passione per l’enogastronomia e la gioia della convivialità.