PRESENTATA LA NUOVA RISONANZA MAGNETICA PEDIATRICA DEL CENTRO CARDIOLOGICO PEDIATRICO DEL MEDITERRANEO DI TAORMINA
Messina - Diagnosi più accurate e rapide, standard qualitativi di eccellenza. È quanto consentirà di ottenere la nuova risonanza magnetica pediatrica adottata dal Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina.
Caratteristiche e vantaggi dello strumento, estremamente avanzato dal punto di vista tecnologico e utile per curare bambini e ragazzi affetti da patologie cardiache e non solo, sono stati presentati nella conferenza stampa svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Taormina. All’incontro, “Salute dei bambini del Mediterraneo: i traguardi del Centro Cardiologico e la nuova risonanza magnetica pediatrica”, promosso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina e dal Centro Cardiologico Pediatrico, hanno preso parte l’Assessore Regionale della Salute, Massimo Russo, il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Francesco Poli, il Direttore del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, Giacomo Pongiglione, e il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù IRCCS, Giuseppe Profiti.
La nuova risonanza magnetica, specificamente settata per i pazienti pediatrici, rappresenta il raggiungimento dell’eccellenza tecnologica e quindi dell’alta qualità di prestazioni di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica, primo obiettivo del CCPM.
Il macchinario, inoltre, ha tra le sue principali caratteristiche un diametro sensibilmente ampliato per abbattere l’effetto claustrofobico nei piccoli pazienti ed alleggerire così l’impatto psicologico dell’esame diagnostico.
Attenzione, poi, è stata riservata anche al risparmio energetico: la nuova risonanza magnetica “a misura di bambino”, infatti, consente la riduzione del 75% dei consumi di elio liquido necessario al suo funzionamento.
Nel corso della conferenza stampa sono stati poi illustrati gli ottimi risultati ottenuti da CCPM di Taormina a 14 mesi dall’apertura. Un primo bilancio eccellente, come evidenziato dai dati esposti: quasi 4000 prestazioni ambulatoriali, 478 ricoveri, 185 interventi di cardiochirurgia, 71 procedure chirurgiche in terapia intensiva, 249 procedure di emodinamica invasiva e 14 interventi “on site” (eseguiti presso altri presidi ospedalieri della Regione Siciliana).
Un numero di prestazioni cardiologiche, di cardiologia interventistica e di cardiochirurgia pediatrica che supera del 45% quanto stabilito nella Convenzione siglata tra l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e la Regione Sicilia quasi due anni fa.
Una realtà che ha evitato a tanti piccoli siciliani, ed alle loro famiglie, di vivere l’esperienza dei “viaggi della speranza”. A beneficiare dei vantaggi offerti dal CCPM, tuttavia, sono stati anche molti altri pazienti pediatrici provenienti dalle regioni vicine. Il Centro nel suo primo anno di attività, infatti, è stato capace di attrarre e curare pazienti dalla Calabria che rappresentano circa il 15% del totale degli assistiti.
Risultati eccellenti che non potranno che crescere anche grazie all’introduzione della nuova risonanza magnetica pediatrica.
«Oggi festeggiamo il primo anno dell’arrivo del Bambin Gesù in Sicilia – ha detto l’Assessore Regionale della Salute, Massimo Russo –. Un ospedale che serve non solo l’intera Sicilia ma anche l’Italia meridionale e che rappresenta un segmento del progetto di riorganizzazione del Sistema Sanitario Siciliano studiato per consentire alla Sicilia di giocarsela con le altre Regioni. L’obiettivo principale resta quello di creare una sanità fatta di eccellente normalità».
«L’incontro di oggi nasce per fare il punto su una struttura che da un anno ha cominciato la sua operatività – ha affermato il Commissario Straordinario dell’ASP Messina, Francesco Poli –. Una realtà che ora si arricchisce con tecnologie che pochi altri centri hanno e che consentirà di operare nel modo più moderno a favore dei cittadini. Si sta lavorando, inoltre, per dotare Taormina di un Punto nascita provvisto di un’Unità di Terapia Intensiva Prenatale, come stabilito nel Decreto assessoriale, e dell’Ortopedia Pediatrica, sempre in collaborazione con il Bambin Gesù, ad oggi assente in Sicilia. Oggi è l’occasione anche per smentire tutte quelle voci basate sul nulla che parlano di un depotenziamento dell’Ospedale S. Vincenzo – ha aggiunto il Commissario –. Voci infondate a cui rispondiamo con i fatti: ad oggi sono state realizzate sette sale operatorie, sono stati appaltati lavori per le centrali elettrica, idrica e termica. E ancora c’è in progetto la realizzazione dell’elisuperficie, di un centro diurno per l’Alzheimer e di una Rsa».
«Una risonanza magnetica specificamente settata per i pazienti pediatrici – ha sottolineato il Direttore del CCPM, Giacomo Pongiglione – rappresenta il completamento di uno degli obiettivi di questo progetto, che è quello del raggiungimento dell’eccellenza tecnologica. La qualità delle prestazioni di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica è infatti l’unico e vero obiettivo del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, così come lo è da sempre del Bambin Gesù, quello su cui noi ci misuriamo e vogliamo essere misurati».
«In un anno la Sicilia ha invertito il trend di mobilità dei piccoli pazienti verso altre Regioni e verso l’estero per patologie cardiologiche, diventando un polo di attrazione sempre più rilevante sul piano nazionale e, in prospettiva, internazionale – ha evidenziato il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, Giuseppe Profiti –. È un successo dei siciliani: medici, professionisti sanitari, rappresentanti istituzionali e cittadini che sin dal momento dell’apertura del Centro hanno riconosciuto la valenza e la potenzialità del progetto sul piano dell’innovazione organizzativa, delle ricadute in termini di qualità della vita per i pazienti e le loro famiglie e su quello dell’orgoglio di poter avere sul proprio territorio una realtà che non trova termini di paragone in altre parti di Italia».