PROGETTO "A TEMPO DI AFFIDO", A MESSINA
Il Progetto "A tempo di affido", finanziato nell'ambito del Bando di Progettazione sociale per il Sud, promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia (Cesv, Cesvop e Csv Etneo) e dal Comitato di gestione della Regione Sicilia, si presenta in Conferenza stampa sabato 6 novembre, alle 9.45, nella Sala Commissioni del Comune di Messina. Interverranno il presidente del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato - Antonino Mantineo; l'assessore comunale alle Politiche sociali Pinella Aliberti; la dottoressa Daniela De Salvo e il dottor Lelio Bonanno (Centro Affidi del Comune di Messina); Filippo Romano, vicepresidente dell’associazione di volontariato “Una famiglia per amico”, associazione capofila di “A tempo di affido”, e la dottoressa Lia Melita, responsabile del Progetto; don Umberto Romeo, presidente del CePAS (Centro di prima accoglienza Savio) di Messina; Ennio Marino, presidente dell’associazione “Telefono Amico” di Messina e Antonina Di Nuzzo, presidente della Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme.
“Una famiglia per amico” di Messina è l’associazione capofila del Progetto “A tempo di affido”, con partner la Banca del Tempo “Insieme è meglio” di Alì Terme, “Telefono Amico”, il Cepas e il Comune di Messina – capofila del Distretto socio-sanitario D26 – con il Centro Affidi Distrettuale, per un costo di 53.083,13 e il finanziamento di 34.125,00 euro. Nell’arco di diciotto mesi, il progetto promuove una rete di famiglie, di singoli o famiglie affidatarie che scelgano di condividere, e scambiare, il tempo della cura e dell’educazione come esperienza di sostegno all’esercizio di una genitorialità responsabile in situazione di affidamento familiare. Un elemento di originalità del progetto è dato dalla collaborazione con il Centro Affidi Distrettuale del Comune di Messina, al cui protocollo istitutivo ha aderito l’associazione “Una famiglia per amico” nel 2006. Il Centro Affidi potrà costituire un attore fondamentale nella promozione e implementazione della rete ed è, al tempo stesso, un soggetto che potrà avvalersene nello svolgimento della propria funzione istituzionale di sostegno alle famiglie affidatarie.