REGIONE: DE LUCA, LA FINANZIARIA ARMAO FESTIVAL DELL'IPOCRISIA:ORA L’ASSESSORE ARMAO SI DIMETTA
"L'art. 46 della Finanziaria 2011 "Fondo per gli investimenti" è privo di copertura finanziaria in quanto prevede di destinare 350 milioni di euro derivanti da quelle operazioni di dismissioni delle quote societarie detenute dalla Regione Siciliana, come quelle previste dall'art 20 della finanziaria regionale scorsa non ancora attuata in quanto la chiusura e l'accorpamento di enti e società genera debiti che dovranno essere coperte con risorse regionali e non con nuove risorse per finanziare investimenti come demagogicamente sostenuto dall'aspirante Vice Presidente della Regione Assessore all'Economia Gaetano Armao" - lo afferma l'on. Cateno De Luca, leader di
Sicilia Vera e capogruppo all'Ars di Forza del Sud che aggiunge - "Capisco che Gaetano Armao sta gareggiando con Massimo Russo per conquistare lo scranno di Vice Presidente della Regione che Raffaele Lombardo ha deciso di assegnare all'assessore tecnico che si dimostrerà più politico dell'altro, ma Armao la deve smettere di propinarci spot propagandistici su una finanziaria che indebita ulteriormente la Regione per oltre un miliardo di euro, fa saltare i bilanci degli enti locali, aumenta i costi della politica di Palazzo d'Orleans prevedendo una sanatoria per consentire agli assessori esterni come Armao di percepire il medesimo stipendio dei deputati assessori che ammonta all'incirca a trentamila euro lordi al mese, aumenta le imposte al sistema produttivo provocando sottosviluppo. E' proprio il caso - conclude De Luca - di definire la finanziaria Armao "il Festival dell'ipocrisia".
"Dopo l'intervento del Presidente Cascio - dichiara l'on Cateno De Luca leader di Sicilia Vera e capogruppo all'Ars di Forza del Sud - che ha smontato la strategia finanziaria dell'assessore tecnico all'Economia Gaetano Armao che con aplomb anglosassone ci stava propinando la solita finanziaria di nuovi debiti, di altri buchi finanziari, di aumenti del costo della politica e di attacco alle autonomie locali, ci attendiamo ora un semplice e consequenziale gesto di umiltà: Armao si dimetta da assessore regionale e ritorni a fare il docente universitario ed il ben pagato consulente dei colossi imprenditoriali".