REGIONE SICILIANA: PER BUFARDECI E DE LUCA RIFORMA FASULLA PER LA FORMAZIONE
“Se in questo parlamento si applicasse la norma sul conflitto di interessi fino al terzo grado di parentela, come già avviene nei consigli comunali, dove ormai non si riescono più a votare i piani regolatori, non si potrebbe approvare questa pseudo riforma delle formazione professionale perché circa il 70 percento dei parlamentari ha degli interessi nella legge 24 e sportelli multifunzionali””. Lo ha detto l’on Cateno De Luca nel suo intervento iniziale all’Ars dove si discuteva la proposta di legge sulla Formazione. De Luca ha quindi deciso di abbandonare l’aula consegnando all’assessore Centorrino una sua proposta di riforma e ha poi dichiarato: “La regione siciliana spendeva fino al 2010 di fondi propri per la formazione oltre 250 ml di euro per finanziare la legge 24/76, 50 mln di euro per cofinanziare i progetti attivati con i fondi comunitari e statali e circa altri 50 mln di euro per l’orientamento e gli sportelli multifunzionali. Si sono utilizzati questi fondi come una bancomat della politica, basti pensare che in questi ultimi sette anni ci sono stati aumenti ingiustificati e vertiginosi nella spesa. Nel 2003 infatti si spendevano 116 mln di euro e ora si è arrivati a spendere nel 2010 oltre 350 mln di euro. “A distanza di due anni ci aspettavamo che l’assessore Centorrino presentasse la tanto annunciata riforma organica della formazione professionale - ha concluso De Luca - invece questo è solo una provvedimento tappabuchi che serve ad estendere le garanzie occupazionali a quei migliaia di lavoratori che sono stati irretiti dalla politica che non riesce neanche più a garantire mensilmente quel misero stipendio che doveva legittimamente essere erogato”
Ed ancora: "Quale componente della V Commissione ho firmato questo disegno di legge sulla Formazione no perché mi piaccia ma per mettere una" pezza" alla situazione disastrosa in cui verte questo settore e soprattutto affinchè i lavoratori possano percepire lo stipendio dopo tanti mesi .Lo afferma Titti Bufardeci,presidente del gruppo FdS."Questo disegno di legge non deve essere appesantito da ulteriori spese e deve essere migliorato con emendamenti che migliorano il testo e che soprattutto non costano niente perché non si può continuare a parlare di crisi e poi agire come in passato . Noi di Forza del Sud,continua Bufardeci, abbiamo presentato emendamenti che migliorano il testo come l'emendamento che permetterebbe l'accesso ai benefici previsti dal "Piano Famiglie"predisposto dall'Abi i cui termini di adesione scadono il 31 Luglio 2011 e l'emendamento relativo al pagamento del Documento Regolarità Contributiva affinchè sia anche esteso alle ultime erogazioni delle percentuali di finanziamento,voce personale,relativo al PROF 2010 .E' chiaro che superando la fase emergenziale con il pagamento degli arretrati che vantano in credito i lavoratori della Formazione,dice Bufardeci, occorre una legge di riforma che ridia slancio e dignità ad un settore che viene additato come zavorra della nostra regione. Occorre la piena utilizzazione del Fondo Sociale Europeo, mentre ogni giorno di più si rischia di vedere disimpegnate le somme e una formazione moderna collegata con il mondo del lavoro."Conclude Bufardeci.