RIFIUTI: MARINO, "GIA' CHIARITO CON AUTORITA' DUBBI CIRCOLARE"
PALERMO - "E' stato chiarito all'Autorita' Antitrust che l'interpretazione data nella circolare, all'articolo 19 della legge regionale 9 dell'8 aprile 2010, serve a garantire che il passaggio verso il nuovo assetto della gestione integrata dei rifiuti avvenga in maniera armonica, coordinata ed omogenea sull'intero territorio regionale. Si tratta solo di regolare il breve lasso di tempo che serve alla costituzione delle nuove societa' (Srr) che sostituiranno i vecchi Ato". Lo dice l'assessore all'Energia e ai Servizi di pubblica utilita' della Regione siciliana, Giosue' Marino, dopo la segnalazione emessa dall'Autorita' Antitrust sulla circolare 2 del 2010.
"La Regione sta governando con grande attenzione - sottolinea l'assessore - una riforma che comporta la riduzione degli attuali Ato, da 27 a 10. Cio' comporta problemi organizzativi e di gestione assai complessi, che se non trattati con il dovuto rigore possono portare a gravi inefficenze dell'intero sistema dei rifiuti".
"Per questo - spiega Marino - la circolare ha precisato che gli attuali consorzi, societa' d'ambito e liquidatori dovranno garantire il servizio di gestione fino e non oltre i termini stabiliti, diversamente saranno nulli. Per garantire la continuita' del servizio potranno indire nuove gare, ma nel rispetto dei limiti temporali specificati".
"Attraverso gli uffici - prosegue l'ex prefetto - sono state valutate attentamente tutte le scadenze dei contratti di gestione, e non sono emersi rischi di violazione dei principi generali dell'ordinamento e delle disposizioni normative in materia di servizi pubblici locali. Anzi, e' risultato che, nei casi in cui le societa' hanno indetto gare, queste sono andate deserte a causa dei tempi troppo stretti, che hanno scoraggiato i possibili investitori. Inoltre, nuove gare comporterebbero il rischio di capitolati difformi a quelli individuati per le nuove Srr. Sono sicuro che i chiarimenti forniti fugheranno i dubbi dell'Autorita' e si potra' concretizzare in Sicilia un'importante riforma".