RODIA E SAN SABA: IL PARADISO PERDUTO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Arriva in redazione una nota di denuncia da parte di Padre Carlo Olivieri, Parroco di San Saba e S. Maria delle Grazie di Rodia, che riteniamo di dover trasmettere integralmente, augurandoci che il nostro contributo possa essere d’aiuto per le cittadine di Rodia e San Saba e la loro cittadinanza:

“Anni fa erano due angoli di paradiso, con piccole case, stradine pulite, mare limpido, spiagge accoglienti; luoghi ideali per riposo e villeggiatura.

Oggi sono due piccoli villaggi dimenticati in inverno e saccheggiati in estate. Terra di nessuno, senza una presenza di Vigili urbani, Forze dell’Ordine, Amministratori locali.

Rodia è “assalita” da comitive rumorose che piantano in spiaggia tende e gazebo, ed alla fine della giornata lasciano spazzatura e rifiuti. Nel centro del lungomare, auto e motorini in doppia fila impediscono ogni possibilità di passeggiare, specie ad anziani e bambini.

L’unica fontana pubblica è requisita dagli ambulanti che fanno per strada docce e pulizie varie. Nessuna cura per alberi e il poco verde esistente; nessun bidone dell’immondizia in spiaggia; nessun controllo, né ordine né pulizia.

Quale agosto si presenta per i residenti e i villeggianti che ancora amano questa terra così bella ma tanto dimenticata? Non resta che appellarsi, come sempre, ai Patroni, San Saba (21 agosto) e Santa Maria delle Grazie (8 settembre) per sperare in un ennesimo miracolo?!”

Padre Carlo Olivieri

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