SAN VITO LO CAPO COUS COUS FEST, FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’INTEGRAZIONE CULTURALE
DI GIOVANNA ASCENZI
Come ogni anno la gara internazionale del cous cous attira un gran numero di turisti a SanVito lo Capo..
La spiaggia bianca, il mare azzurro, la carezza soave del sole insieme ai tramonti da fiaba fanno da cornice alle intense giornate sanvitesi. Canti, suoni e balli rallegrano le serate piene di tante attrazioni.
San Vito Lo Capo è un’oasi di pace e tranquillità, le persone sono ospitali e gentili, il cibo ricco e ottimo e gli albergatori cortesi.
Nella punto nord occidentale dell’isola sono stati ben nove i Paesi partecipanti per aggiudicarsi il titolo del “miglior cous cous”:
Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal,Tunisia, e per la prima volta anche l’Egitto.
Tutto organizzato perfettamente; il compito più difficile è stato sulle spalle di Angela Abbate, che dirige l’Ufficio Stampa e che ha dovuto ricevere, coordinare, assistere e informare quasi cento giornalisti ospiti provenienti da tutto il mondo.
Ormai esperta del suo lavoro, come sempre ha svolto perfettamente il suo compito.
Complimenti anche al Sindaco Matteo Rizzi, per aver appoggiato e sostenuto questa inizaitiva, alle Forze dell’Ordine, ed alle imprese di pulizia, che hanno svolto il loro lavoro in modo encomiabile, che per noi romani, e per altre tante città italiane, rimane un sogno irraggiungibile.
Due sono gli chef sanvitesi che hanno concorso per l’Italia; Vito Miceli ed Enzo Caradonna .
Quattro tonnellate di semola biologica, grano duro oltre al cous cous di kamut, di farro, di orzo, di riso, di mais e di 4 cereali, sono stati impeigati per preaprare i gustosissimi piatti che oltre ai giornalisti e alla giuria sono stati giudicati da 80 persone scelte tra il pubblico.
Vincitrice è stata la Francia, che si è aggiudicata il Festival con la ricetta di sgombro affumicato su un cous cous di frutta ed erbe, preparata da Alice Delcourt, chef patròn del ristorante “Erba brusca” di Milano.