SANITÀ, RESIDENZE SANITARIE ASSISTITE: FALCONE (PDL) DENUNCIA L’ECCESSIVA ONEROSITÀ DELLE RETTE PER GLI ANZIANI INDIGENTI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Palermo – Con un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale alla Salute, sottoscritta anche dal collega Vinciullo, il Vice presidente della Commissione Sanità dell’Ars, On. Marco Falcone, denuncia l’eccessiva onerosità delle tariffe delle rette delle Residenze Sanitarie Assistite siciliane per gli anziani indigenti.

Il 24.05.2010- si legge nell’interrogazione - pubblicato sulla GURS, é stato emanato dall’Assessore Regionale alla Salute il decreto che disciplina le prestazioni sanitarie delle Residenze Sanitarie Assistite in Sicilia, tale decreto, oltre a definire gli stantards prestazionali delle stesse strutture sanitarie, regola le tariffe economiche a cui gli utenti devono adeguarsi. 

Si prevede – continua l’interrogazione - che dal primo giorno di ricovero sino al sessantesimo il costo della tariffa è a totale carico del servizio sanitario regionale, invece dal sessantunesimo giorno sino al dodicesimo mese il costo tariffario, pari ad € 106,20, è per il 50% a carico del SSR, mentre per la restante parte è a carico dello stesso utente.

“Effettuando un calcolo veloce – spiega Falcone - ci si rende conto che dal sessantunesimo giorno gli utenti dovranno pagare una somma di oltre mille e cinquecento euro al mese e poiché il decreto assessoriale prevede l’esonero solo per quegli utenti che hanno una pensione sociale o sono invalidi civili, tutti gli altri, compresi quelle persone che, pur non avendo una pensione sociale, sono titolari di pensione cosiddetta minima (€ 500,00 mensili), sono esclusi dall’esonero”.

Falcone chiede quindi di “rivedere la disciplina per quelle fasce deboli di persone bisognevoli di assistenza sanitaria nelle dette RSA, prevedendo l’esclusione del costo della retta ed eventualmente l’onere a carico del SSR”.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post