SCUOLA DI FORMAZIONE ALL’IMPEGNO SOCIALE E POLITICO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

di Antonino Blandini

SCUOLA-DI-FORMAZIONE-ALL-IMPEGNO-SOCIALE-006.jpgL’arcidiocesi di Catania, in un momento di penosa sfiducia, di diffuso disinteresse e di crescente mancanza di credibilità nei confronti della politica, ha rilanciato con decisione l’iniziativa della Scuola diocesana di formazione all’impegno sociale e politico dei laici cattolici, in linea con il fiorire di una stagione che sta mobilitando in tutto il territorio nazionale molte diocesi nell’istituzione e diffusione di scuole ecclesiali di formazione socio-politica, che in Sicilia hanno avuto una importantissima rinomanza nel “Centro Padre Arrupe” dei Gesuiti di Palermo. La Chiesa catanese ha deciso di ripristinare tale Scuola che, oltre una ventina di anni fa, aveva svolto un ruolo di partecipazione attiva e di primo piano nel panorama culturale dell’arcidiocesi.

   Nella conferenza stampa tenutasi nei locali dell’episcopio catanese l’arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina, con accanto don Piero Sapienza direttore dell’ufficio diocesano per i problemi sociali e mons. Gaetano Zito preside dello Studio Teologico interdiocesano S. Paolo, ha sottolineato come la ricchezza dell’esperienza fatta in tale campo non è stata perduta dopo il periodo di crisi che ha investito un po’ ovunque il settore. “Vogliamo riprendere”, ha detto, “con un particolare incoraggiamento che viene dal fatto che nella nostra arcidiocesi abbiamo avuto l’iniziativa di ben 7 giornate sociali diocesane. Come frutto di queste giornate si può considerare la ripresa, più volte richiesta, della Scuola caratterizzata da un forte impegno formativo, con un particolare ritmo spiegabile dall’intento di voler promuovere la formazione di persone che con responsabilità e con chiarezza di intenti s’impegnano nella realtà sociale e politica. L’iniziativa non è soltanto in vista dell’esercizio di un mandato politico. La realtà sociale è molto vasta e, quindi, non può essere mirata a preparare i futuri politici. Non è questo lo scopo; chi lo vuole fare ha anche il vantaggio di essersi formato in maniera particolare”. “La Scuola”, ha concluso il metropolita, “è necessaria anche nel contesto che attraversiamo. E quindi con questa iniziativa vogliamo confermare l’impegno che caratterizza i veri credenti cristiani; non disinteresse, ma presenza qualificata dalla fede che in questo caso diviene ispiratrice feconda di tanti impegni”.

   Il prof. Sapienza, riconfermato direttore della Scuola, ha fornito delle informazioni tecniche relative a struttura, funzionamento, docenti, discipline, percorsi formativi, sede e durata del corso, focalizzandone l’obiettivo primario: formare la coscienza delle persone alla partecipazione attiva e alla cittadinanza responsabile, nelle molteplici articolazioni della vita della società, per il perseguimento del bene comune, in vista di un rinnovamento della vita sociale e politica. “Abbiamo fatto nostre”, ha precisato, “anche le numerose esortazioni di Benedetto XVI all’impegno politico, soprattutto parlando ai giovani: “Alla sfiducia verso l’impegno nel politico e nel sociale”, afferma il Pontefice, “i cristiani, specialmente i giovani, sono chiamati a contrapporre l’impegno e l’amore per la responsabilità, animati dalla carità evangelica, che chiede di non rinchiudersi in se stessi, ma di farsi carico degli altri”. Il Santo Padre rivolgendosi a loro li esorta a pensare alla grande: “Abbiate il coraggio di osare! Siate pronti a dare nuovo sapore all’intera società civile, con il sale dell’onestà e dell’altruismo disinteressato!”.

   L’Ufficio diocesano per i problemi sociali ha promosso, in collaborazione con lo Studio Teologico S. Paolo, la Scuola di formazione all’impegno sociale e politico, aperta a tutte le persone di buona volontà che vogliono partecipare attivamente alla vita della polis con una solida formazione che ha alla base la Dottrina sociale della Chiesa, coniugando contenuti teologici ed etici, con l’apporto di altre discipline allo scopo di offrire gli strumenti essenziali per operare un discernimento personale  e comunitario delle complesse dinamiche della nostra società.

   Il prof. Zito, docente di storia moderna della Chiesa, ha evidenziato l’opportunità della particolare collaborazione offerta allo Studio Teologico, chiamato a prestare il suo servizio di carattere accademico di facoltà teologica a sei diocesi siciliane. “Questa collaborazione qualifica il servizio dello Studio e diventa propedeutica ad altre opportunità di impegno; essa dà anche un apporto di natura accademica alla Scuola che si presenta non tanto come un corso alla buona, ma vuole esprimere un livello formativo alto con una connotazione che permetta a chi frequenta al Scuola di ricevere una preparazione a comprendere i termini nodali, cruciali della Dottrina sociale della Chiesa ma anche di quello che può essere oggi il servizio alla comunità ecclesiale, che tiene conto, iniziando molto opportunamente in concomitanza con l’anno della Fede, a far prendere coscienza dell’istanza critica che la Fede pone a ogni forma di organizzazione sociale e politica. Si tratta di promuovere una coscienza che permetta per un verso l’impegno e per l’altro verso la richiesta di elevare sempre di più, soprattutto a chi la responsabilità socio-politica della nostra terra, il servizio che gli è chiesto”.

   E’ stato evidenziato come il beato papa Giovanni Paolo II, nella sua visita a Catania il 4-5 novembre 1994, esortava tutti dicendo: “Nel presente momento storico non ci può essere posto per la pusillanimità o l’inerzia. Esse non sarebbero segno di saggezza o ponderazione, ma piuttosto colpevole omissione”. Parole che ancora oggi suonano con particolare gravità, data la drammaticità della fase attuale, segnata dalla forte crisi economico- finanziaria e dal grave deficit che si registra sul piano etico e politico. La comunità cristiana non può restare indifferente di fronte a queste sfide”.

   La Scuola avrà sede presso il seminario arcivescovile maggiore di Catania (viale Beato Odorico da Pordenone) e le lezioni, che inizieranno il 20 ottobre, si svolgeranno ogni sabato dalle 9 alle 12.30. La sua metodologia si articolerà con lezioni frontali, laboratori, seminari di approfondimento, tavole rotonde, conferenze con relatori invitati, presentazione di testimoni eccellenti sul piano della fede religiosa e della prassi cristiana, quali i politici servi di Dio Giorgio La Pira ed Alcide de Gasperi e il sociologo beato Giuseppe Toniolo. Requisiti: età dai 18 anni in su e diploma di scuola media superiore. La frequenza è obbligatoria. I docenti provengono dall’Università di Catania e da altre università nonché dallo Studio Teologico. Del copro docente fanno parte anche degli esperti in materia. Termine delle iscrizioni il 12 ottobre. Per informazioni: ufficio problemi sociali e lavoro, presso Curia arcivescovile, via V. Emanuele 159; tel. 095/2504365; pastorale.lavoro@diocesi.catania.it.

                                                                                                                              

 

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