SCUOLA: IL DISEGNO DI LEGGE DEGLI ALBI REGIONALI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI SIMONA SMITH

 

 

 

 

Poiché il tema dell'istruzione e della formazione, inquadrato nel nuovo scenario istituzionale definito dal Titolo V, determina ulteriori attuazioni sul sistema educativo con una differente ripartizione delle competenze tra Stato e autonomie territoriali", la Lega Nord ha “presentato una proposta di legge che prevede nuove norme per il trasferimento delle funzioni amministrative centrali e periferiche alle Regioni, oltre al reclutamento, l'organizzazione e l'inquadramento del personale scolastico nei ruoli regionali e l'attivazione di autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa regionale".

A parlare è Paola Goisis, segretario della Commissione cultura, scienza e istruzione. Il ddl della Lega prevede che la gestione del personale scolastico (dal reclutamento al trattamento economico) passi in mano alle Regioni. Lo Stato girerà le somme necessarie direttamente alle realtà territoriali. Appositi uffici regionali sostituiranno quelli attuali dell'amministrazione scolastica, gli Uffici scolastici regionali e provinciali. I docenti, per poter essere assunti, dovranno essere compresi in appositi  albi regionali, distinti per ordine di scuola, e per accedere serviranno la laurea magistrale e l'abilitazione all'insegnamento. Altro requisito essenziale sarà la residenza in uno dei comuni della Regione.

Una disposizione che, se realizzata, sconvolgerebbe gli equilibri che il ministro Gelmini sta cercando di realizzare con le graduatorie ad esaurimento, dalle quali, dopo anni di indecisione, verranno cancellati tutti coloro che sono già di ruolo e che con il precariato (appunto le graduatorie) non hanno nulla a che spartire. Cambiano anche gli Organi scolastici, ridotti al Consiglio dell’istruzione, Collegio dei docenti e Dirigente scolastico. Le scuole saranno finanziate dalle Regioni, ma i contributi potranno arrivare anche dalle famiglie, da enti pubblici, privati e soggetti esterni.

C’è da ricordare che alla Camera, presentata dalla Pdl Valentina Aprea, giace la riforma del reclutamento dei docenti e degli organi collegiali delle scuole, affossata la scorsa estate. Ma molto più importante sarebbe che chi deve decidere ricordasse, al momento delle scelte, che è in gioco il futuro di molti giovani e non, magari con famiglia al seguito, e che il genio sprigionato in molti manager del nord si deve anche al non tanto riconosciuto impegno ed alla serietà di professori migrati dal sud che hanno svolto il loro ruolo con dignità ed onestà.

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