SERATA-EVENTO A SALICE NEL RICORDO DEL CARRETTIERE-CANTORE TURIDDU CURRAO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Un’intera Comunità, quella di Salice, unita nel segno della tradizione per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’indimenticato compaesano carrettiere-cantore Turiddu Currao.

La serata-evento, che riallaccia i fili in gran parte smarriti della cultura di tradizione orale siciliana, declinandola alla figura carismatica di Currao, è in programma giovedì 30 agosto, alle ore 21:00, nella piazza Canonica del villaggio Salice di Messina.

Quanto mai ricco il programma musicale incentrato sulle forme vocali e strumentali della tradizione peloritana, di cui è stato massimo interprete il carrettiere-cantore salicioto, a tutti noto come ‘mpari Turiddu.

Ad aprire la serata l’ “album fotografico” di Turiddu Currao, con immagini della sua vita di lavoro e di festa, selezionate dalla figlia Mariuzza; a seguire, letture di Cettina Feminò e Davide Celona, di testi poetici destinati alle serenate d’amore, raccolti dalla viva voce di Currao dal M° Nicolò Gullì.

Ci sarà poi spazio per la Compagnia Siciliana di Musici e Cantori, ovvero Felice Currò, Marcello Cacciola e Salvatore Vinci, con la partecipazione di Felice Pagano al violino, tutti suonatori e cantori di tradizione, questi, che hanno condiviso tante felici performance con lo stesso Currao.

Renderanno omaggio al carrettiere-cantore anche i versi dei poeti popolari Maria Costa e Pippo Bonaccorso.

Non mancherà poi la Banda Musicale di Salice, diretta da Francesco Celona, che proporrà due temi musicali della tradizione saliciota ed un pourpouri di classiche melodie siciliane.

Poi sarà direttamente ‘mpari Turiddu a raccontarsi nel docufilm “Me patri m’insignau lu carritteri …”, a cura di Mario Sarica, realizzato dalla Kiklos.

Il lungo viaggio nella tradizione proseguirà con la “Storia della fanciulla rapita”, tratta dal corpus di Alberto Favara, e messinscena con voci, immagini e musica, da Cettina Feminò e Santi Cardullo, con la partecipazione del gruppo strumentale di Salice “I Giusti”.

Ancora poesie di tradizione, con letture di Maria Lucà, Andrea Gullì, Davide Celona e Giuseppe Ferraù; ed una serenata “Nicuzza” con Salvatore Andò ed Aristide Cervo.

In scena anche i bimbi della scuola materna ed elementare “Giovanni Cena” di Salice, con una scenetta e canti e balli della tradizione siciliana.

Il gran finale della festa in piazza, nel nome di Turiddu Currao, è affidato al gruppo “I Giusti” ed  alla “Banda Musicale di Salice”, con la partecipazione straordinaria e corale di tutti i suonatori e cantori protagonisti della serata, oltre che dell’intero pubblico.

La manifestazione vede impegnati nell’organizzazione le associazioni culturali “Telesma Arte”, “Banda Musicale di Salice”, “Kiklos”, la Parrocchia di Salice ed il Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani.

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