SICILIA: CONSIGLIERE DI PARITA' ADERISCONO A GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

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da six: Maria Rita  Picone, consigliera Palermo; Mariella Crisafulli, consigliera Messina;  Mariella Consoli, consigliera Catania; Alessandra Cascio, consigliera  Caltanissetta; Nunzia Puglisi, consigliera Ragusa; Natalina Costa,  consigliera regionale e Maria Pia Vita, consigliera Agrigento

 

PALERMO - In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra in tutto il mondo, le consigliere di parita' della Sicilia rilanciano la "Carta delle pari opportunita' e l'uguaglianza sul lavoro" quale strumento migliore di prevenzione e di contrasto alla violenza.

La "Carta", lanciata nei mesi scorsi, e che vede tra i promotori la consigliera nazionale di parita', Alessandra Servidori, e' gia' stata firmata dalle consigliere nei territori e da oltre 80 aziende, coinvolgendo circa 850mila lavoratori e lavoratrici, con lo scopo di realizzare un accordo con le imprese per sensibilizzarle sull'attuazione di azioni concrete contro le disuguaglianze nel lavoro, per il benessere organizzativo e nel rispetto dei principi di pari dignita' e trattamento sul lavoro.

Sicuramente, passare dal disagio lavorativo al benessere organizzativo rappresenta una delle sfide dell'organizzazione del lavoro che ha anche effetti importanti sulla produttivita'.

Benessere organizzativo non vuol dire solo qualita' dell'ambiente di lavoro (salubre, accogliente, confortevole), ma anche capacita' di mantenere e promuovere un buon grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle persone che ci lavorano.

Benessere organizzativo poi, in ottica di genere, vuol dire innanzitutto rispetto delle pari opportunita', cioe' formare e informare i lavoratori, le lavoratrici e tutti gli attori coinvolti nei processi, sui temi delle pari opportunita'; capacita' di favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro (attuando le previsioni normative e contrattuali in materia di lavoro flessibile, favorendo la diffusione del telelavoro, vuol dire favorire i nidi aziendali).

Spesso, infatti, ci si dimentica che i lavoratori sono anche madri e padri: invece l'organizzazione del lavoro considera i lavoratori senza figli e purtroppo ancora oggi sono sicuramente le donne le piu' penalizzate, dal momento che si fanno carico del servizio di cura, prima dei figli poi degli anziani da accudire cosi' come i tempi dei trasporti e della mobilita' urbana, gli orari dei servizi non sempre sono compatibili con quelli dell'attivita' lavorativa.

Sicuramente, la parola chiave deve essere "sfida al cambiamento" che pero' non puo' non essere accompagnata dalla parola "responsabilita'", che deve essere condivisa tra uomini e donne contro ogni forma di discriminazione e violenza.

 Lo strumento migliore per contrastare la violenza è la prevenzione: la “Carta delle pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro” nelle aziende valorizza con azioni concrete il benessere organizzativo nel rispetto del principio della pari dignità e trattamento sul lavoro. La Carta è già stata sottoscritta da oltre 80 aziende  e coinvolge  850.000 mila lavoratori e lavoratrici.

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