SICILIA IN CRISI: “MANCANO I SOLDI” . L'UE BLOCCA I FINANZIAMENTI. MONTI INVIA 400 MILIONI E INVITA LOMBARDO A DIMETTERSI. ED ORA SI ATTENZIONI IL FILONE DELLA PUBBLICITÀ ISTITUZIONALE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

Per alcuni politici, da noi colti con le mani nel sacco, il nostro giornale non ha lettori, per alcuni, addirittura, non esisterebbe nel libero mercato dei giornali quotidiani e periodici.

Forse per loro un giornale esiste soltanto se si abbevera alla generosa fonte di finanziamento pubblico alla quale attingono anche i partiti.

Noi non abbiamo né padrini né padroni e, quindi, non subordinando la vita del giornale ai loro aiuti, per non esserne schiavi, è come se non esistessimo.

Beati loro, contenti loro, contenti tutti. Anche noi che, pur con pochi (così dicono) lettori che seguono il nostro giornale quotidiano on line e l’edizione cartacea mensile, abbiamo avuto la soddisfazione di anticipare eventi e giudizi e proponendo soluzioni che, dopo, certamente non per averci letto, ma per”pura” coincidenza, sono state proposte e o attuate da politici al Governo o al vertice dei partiti, o da amministratori inadeguati alle responsabilità di loro competenza.

Così siamo arrivati alla crisi della Regione siciliana: dalla sospensione dei fondi comunitari, ai rilievi sulla formazione professionale, alla mancanza di liquidità. Quanto il nostro giornale, tra i primi e talvolta da solo, ha profetizzato potesse accadere , e, quindi, attenzionando Corte dei Conti, Commissario dello Stato, Governo nazionale.

Ed è il momento che si attenzioni il filone della pubblicità istituzionale, come sia stata utilizzata negli ultimi 4 anni, con la pubblicazione dei bilanci della Presidenza e degli Assessorati, come ha chiesto anche la Sicilia.

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