SIMONA CELI PER "RIACCENDERE I MOTORI" DI TAORMINA E MESSINA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

Un Sindaco che punta al turismo per il rilancio della Messina che muore.

Un Assessore regionale al turismo che propaganda eventi turistici per il rilancio dell’economia isolana.

Ma alle parole – bei frasi…bei paroli…- dicono di loro nei bar e nei punti di incontro, non seguono i fatti.

Messina muore. Uno spettacolo desolante. Tra i tanti altri, dai Molini Gazzi allo storico ritrovo Billè, alle profumerie Grasso, è un succedersi di cancelli che chiudono e saracinesche che si abbassano.

Si punta al porticciolo turistico di Grotta e sorgono pareri contrastanti, veti che sembrano la nemesi storica per incomprensibili “no” alla ristrutturazione ed all’ampliamento del Jolly Hotel, per molti anni stella d’orgoglio dell’industria alberghiera e che, bloccato dal Comune, minaccia d’essere travolto per dissolversi nell’apatia di una città che tutto subisce.

L’Assessore regionale al turismo, che pure è messinese, nei fastosi cartelloni di pubblicità cosìdetta istituzionale, un filone sul quale prima o dopo la Magistratura contabile porrà la sua dovuta attenzione, omette, per ignoranza, no, per disattenzione è probabile, per puro calcolo politico non crediamo, gli spettacoli di Taormina Arte all’Antico Teatro di Messina.

Si sono spese ingenti somme per “musica e concerti emozionanti, concerti sotto le stelle, ogni giorno un appuntamento con la musica” e “ogni giorno in Sicilia hai un appuntamento con il teatro” e vi sono giornate stranamente cancellate dalle pagine pubblicitarie, quelli in cui si tengono a Taromina, che vogliono o non vogliono gli spigolosi politici siciliani, è sempre la Capitale turistica del Mediterraneo, e, quindi, della Sicilia che spende soldi per propagandare- ed ha fatto bene – eventi musicali perfino a Tortorici ed a Canicattì, ed eventi teatrali certamente interessanti ma, lo si consenta, che nulla hanno di più di una stagione musicale e teatrale programmata a Taormina, del tutto ignorata dalla Regione che non soltanto stringe la borsa e mette in difficoltà il Comitato organizzatore ma, delle manifestazioni di TaoArte non fa menzione alcuna.

Quasi un disegno cinico mirato al delitto, che dovrebbe favorire località più care ai “padroni” del palazzo.

La direttrice della Sezione Teatro di Taormina Arte lamenta, infatti, che non sia stata data adeguata pubblicità ad una stagione teatrale ben architettata e programmata, ed in segno di protesta ha rassegnato le dimissioni. Ma, come annota Tony Zermo sul quotidiano catanese, le ha successivamente ritirate non mancando però di ripromettersi “se è possibile riaccendere i motori anche se ho la sensazione di essere su una barca che sta affondando. In questo caso bisognerebbe azionare i motori più forte, invece, ho idea che i motori siano spenti. La mia dignità professionale è su questa barca e non sono disposta a farla affondare”.

Parole chiare che condividiamo augurandoci che non siano proprio i politici messinesi ad allinearsi con  i “colleghi” di altre province per mandare a picco una pur fascinosa nave del turismo taorminese e della città di Messina.

I pareri contrari all’ampliamento del Jolly Hotel e la cancellazione di Taormina dai “cartelloni” pubblicitari della Regione siciliana sono un’inquietante segnale di allarme, e noi non siamo disposti a far affondare  il vascello turistico messinese.

Con la speranza che il 2012 sia l’anno del rinnovamento politico per tornare ad essere orgoglioso della bellezza suggestiva della magica fata Morgana e della “perla” del turismo isolano.

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post