SINOPOLI FESTIVAL SECONDA GIORNATA A TAOARTE
La seconda giornata del “Giuseppe Sinopoli Festival”, in programma sabato 2 ottobre, si aprirà alle ore 11.30, al Grand Hotel Atlantis Bay, con la presentazione a cura di Michele dell’Ongaro e Matteo D’Amico degli atti curati da Federica Di Gasbarro di “Le vie del comporre, domani”. Il convegno, nel 2008, ha riunito a Taormina 20 compositori italiani a discutere della funzione, del senso, del futuro della loro musica.
La giornata proseguirà al Palazzo dei Congressi dove, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, verrà proiettata la serie integrale del ciclo televisivo “C’è musica e musica”, il documentario realizzato per la Rai da Luciano Berio, che rappresenta ancora oggi una testimonianza viva di come fare, in tivù, musica, informazione e spettacolo.
Alle ore 18, sempre al Palazzo dei Congressi, sarà presentato il progetto “Borse di studio intitolate a Giuseppe Sinopoli”. Un’iniziativa a cura dell’Università di Catania, degli istituti di Astrofisica e Psichiatria e del Gruppo Amici “per l’unità del sapere”.
La giornata si concluderà alle 19.30, sempre al Palazzo dei Congressi, con il concerto a ingresso libero “Carta Bianca a Marco Betta”. La Sinopoli Chamber Orchestra di Taormina Arte, con la partecipazione dei Fratelli Mancuso, sarà diretta dal maestro Pietro Mianiti. L’evento vedrà, inoltre, la preziosa collaborazione del Conservatorio Corelli di Messina.
In programma di Marco Betta “Maiores umbrae”, “Libero”, “Benares” e frammento da “Sette storie per lasciare il mondo”; di Toru Takemitsu “Piano distance” e per finire su testo di Enzo Mancuso e la partecipazione dei fratelli Mancuso di Marco Betta “Cori miu”.
Il Sinopoli Festival si concluderà domenica 3 ottobre con la consegna del Premio Sinopoli per la Cultura a Emma Dante ed il concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta dal Maestro Alberto Veronesi: Fabio Vacchi “Dai calanchi di Sabbiuno” e Petr Ill’c Cajkovskij “Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64”.
Marco Betta A TAORMINA
Marco Betta, compositore siciliano di inconfondibile personalità,, sabato, 2 ottobre, alle 19,30, nella sala auditorium del Palazzo dei Congressi a Taormina, propone l’atteso concerto “Carta bianca a Marco Betta”. Si tratta di uno degli appuntamenti da non perdere del “Giuseppe Sinopoli Festival”, ideato da Taormina Arte. Un itinerario musicale che sposa bene l’identità del Sinopoli Festival: il nuovo e l’antico, l’attualità e le radici, in un’indagine quasi archeologica della musica siciliana di tradizione popolare, però rivissuta oggi, grazie alla presenza dei Fratelli Mancuso, formidabili interpreti-creatori e della Sinopoli Chamber Orchestra di Taormina Arte diretta per l’occasione da Pietro Mianiti. Se con il Sinopoli Festival, Taormina Arte intende tributare un omaggio a colui che ne è stato per quasi un decennio il direttore artistico musicale, la Sinopoli Chamber Orchestra ne rappresenta lo strumento con il quale eseguire le sue opere. E’ il Sinopoli compositore, dunque, quello preso in considerazione da questo ambizioso progetto, realizzato con la preziosa collaborazione del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. A fare parte della Sinopoli Chamber Orchestra di Taormina Arte, ovvero dei vari organici susseguitesi dal 2005 ad oggi, sono docenti ed allievi dei corsi superiori dell’istituto musicale peloritano ma anche apprezzati solisti del panorama nazionale. La Sinopoli Chamber Orchestra di Taormina Arte si propone di arrivare ad eseguire un intero programma da concerto, comprendente solo musiche di Sinopoli, da portare in tournèe nelle più importanti sale da concerto italiane ed europee.. Ricco il programma del 2 ottobre che prevede, oltre alle musiche di Betta, anche un pezzo di Toru Takemitsu, “Piano distance” considerato uno dei maggiori autori giapponesi contemporanei. Voci, chitarre acustiche, violoncello, pianoforte ed altri strumenti daranno vita ad uno spettacolo unico. Oltre a “Cori miu”, musiche di Betta, su testo di Enzo Mancuso, sarà proposta “Benares” , immagini per ensemble, dedicate al fotografo, Ferdinando Scianna, di cui dall’uno al 24 ottobre saranno in mostra al Palazzo dei Congressi una trentina di fotografie in bianco e nero sul suo viaggio in India. Previsto anche un frammento da “Sette storie per lasciare il mondo”, opera per musica e film di Roberto Andò e lo stesso Betta , per ensemble e voci con la partecipazione dei fratelli Mancuso. Insomma un programma dedicato a Betta ed alle manifestazioni artistiche che provengono dalla Sicilia dell’autore, originario di Enna, di opere, musica sinfonica e da camera e lavori per teatro e cinema.