SOLIDARIETA’ DI LOMBARDO AI MAGISTRATI SICILIANI E ALL’IMPRENDITORE RISICATO
PALERMO - “L’intimidazione della criminalità organizzata, ai danni del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, del suo aggiunto Nico Gozzo e dei pm di Palermo Antonio Ingroia e Gaetano Paci, rappresenta un episodio inaccettabile nei confronti di chi opera costantemente per annientare il potere mafioso e ridare fiducia ai cittadini per ricostruire una società sana e veramente libera”. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commenta così la notizia dell’esistenza di una piano ai danni di alcuni rappresentanti della magistratura siciliana.
“Si va alzando – continua Lombardo - la soglia di rischio per tutti coloro i quali, a titolo diverso, lottano per cambiare la nostra terra, come dimostra il grave atto intimidatorio che ha colpito anche il coordinatore delle associazioni Antiracket-Antiusura di Confcommercio di Catania, Claudio Risicato, al quale va la mia solidarietà e il mio sostegno nel proseguire il percorso di legalità già avviato”.
“Alla luce di questi preoccupanti episodi sottolineo la necessità che questi azioni – conclude Lombardo - siano valutate con il massimo dell’attenzione, perché ogni singolo atto che colpisce figure quotidianamente impegnate contro i poteri criminali, esprime il tentativo di Cosa nostra di riorganizzarsi”.