SONO IMPAZZITI TUTTI…

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 DI CARMELO GAROFALO

 

 

Il Mondo è impazzito, dominato da politicastri che hanno degradato la politica a strumento di gossip paesano all’interno di ogni Paese e di sanguinario intervento mascherato di ansiosa tutela di diritti umani.

Ed il mondo è in guerra, in ogni angolo della Terra e giorno dopo giorno, sono a migliaia a morire in guerre civili e in invasioni barbariche e colonialiste.

In Iran sono state impiccate soltanto sabato sette persone, centoventiquattro in centotrentaquattro giorni del 2011.

Dopo Egitto e Tunisia, nello Yemen, in Marocco, in Costa d’Avorio e in altre tormentate zone del mondo afro-arabo, le rivolte sono il pane quotidiano di popolazioni stremate dalla fame e dalla schiavitù, e la NATO sta a guardare…

Impegnata micidialmente in terra di Libia per distribuire “aiuti umanitari” blindati da apocalittici bombardamenti a tutela, forse, di ben altri interessi che di diritti umani, bensì di petrolio e di uranio che sono beni preziosi…

 Ed in un clima di inumana carneficina, sono a rimanere vittime anche inermi civili, come l’uccisione di undici religiosi per cui gli Imam hanno decretato che saranno undicimila per ognuno degli Imam uccisi, ad essere obiettivo di rivalsa nei Paesi della NATO e, quindi anche, e pare tra i più, l’Italia che ama imbellettarsi di partecipazioni ad avventure belliche mascherate di spirito umanitario.

Il Pakistan, intanto, sembra voglia prendere le distanze da questi “liberatori” di professione e si appresta a dare il “benservito” a quanti, sotto l’ombrello protettore di ONU e NATO, intervengono motu proprio determinando pesanti rivalse a danno dei territori dove si sono condotte operazioni militari di particolare rilievo. Tutti d’accordo che da Bin Laden a Gheddafi, per quanto criminali possano essere considerati, non può esservi condanna a morte senza regolare processo, altrimenti, passeremo da assassinio ad assassinio con la stessa facilità con cui, a tavola, si passa da bicchiere di bianco secco ad uno di rosso robusto.

Altro che primavera araba, siamo in pieno tenebroso inverno…

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