SPETTACOLO A NOVARA DI SICILIA A FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Sarà in parte devoluto a favore dei Comuni di Saponara e Barcellona Pozzo di Gotto e di tutta la popolazione del messinese colpita dall’alluvione dello scorso 22 novembre, il ricavato della messa in scena  della pièce “Curri l’aria”, sabato 3 dicembre alle 21 al Teatro Comunale “Riccardo Casalaina” di Novara di Sicilia, nell’ambito della stagione organizzata dall’Associazione Querelle in collaborazione con Latitudini - Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea.

“Curri l’aria”, di Rocco Lombardo ed Elisa Di Dio, per la regia di Angelo Di Dio e Filippa Ilardo, è una produzione della Compagnia dell’Arpa di Enna.

 

Nello spettacolo, ideato in occasione dei festeggiamenti del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, le due protagoniste, interpretate da Elisa Di Dio e Nadia Trovato, raccontano l’impresa garibaldina in Sicilia dal punto di vista femminile, disincantato e realistico.

Si tratta di due donne molto diverse tra loro per cultura ed esperienza di vita: la cantante lirica Emilia Testa, che lascia la vita artistica per sposare l’uomo che ama, e la giornalista inglese Jessie White che al seguito dell’Eroe dei Due Mondi documenta l’impresa dei Mille e conduce inchieste sulla povertà e il degrado meridionale, in particolare, sulla condizione degli operai delle zolfare. A loro è affidata la narrazione di quei giorni in cui si respira l’eccitante aria della Rivoluzione, ma con il retrogusto amaro dei tempi futuri, non tralasciando i riferimenti alle attuali rivendicazioni dei popoli che sono la cronaca della nostra quotidianità.

Emilia e Jessie sono interpreti di tutto quel mondo femminile che ama e osanna Garibaldi: da Giuseppina Raimondi - la sposa ripudiata -, all’eroina catanese Beppa la Cannunera, all’amata Anita.

 

Intense atmosfere arricchite dalle composizioni di Mario Incudine, eseguite dal vivo dallo stesso musicista insieme a Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna “a paru”), Antonio Putzu (flauti etnici e popolari) e Francesca Incudine (voce, tamburi a cornice e percussioni).

 

I costumi sono di Luca Manuli; direzione artistica, Sebastiano Gesù; direttore di scena, Sabrina Sproviero; macchinisti di scena Salvatore Bellanti e Paolo La Monica; organizzazione Aurora Tilaro; foto di scena Maria Catalano.

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