THOR A CENTORRINO: PIÙ CORAGGIO!

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

La formazione professionale in Sicilia è il più grosso bubbone che dagli ani settanta è stato da noi additato alla responsabilità dei politici che di contro, vi hanno attinto a piene mani, deformando il settore in palestra di tutela dei lavoratori e nello stesso tempo di condannabile sviamento professionale dei giovani, tra l’altro, paghi della miserevole paghetta giornaliera.

Noi siamo stati disattesi ma, alla fine, tra gli uomini politici rivestiti di tecnicismo, un docente universitario di  chiara fama, messinese, chiamato dal Governatore Lombardo ad assumersi il carico dell’assessore regionale del settore, per nulla intimidito da pesantissime pressioni di piazza, sopportando come Cristo in croce, sputi e invettive, ha avuto un grande coraggio nel dire che “la formazione professionale in Sicilia è fatta per i formatori e per gli Enti di formazione e non per creare lavoro”.

Lo sottolinea Thor su “Vespri” uno dei pochissimi periodici attenzionati da Lombardo che, per mancanza di tempo, si affida alla rassegna stampa dei suoi addetti che, pare non gli sottopongano quello da noi puntualmente elaborato con cadenza mensile.

Ed è sempre Thor a dare al Prof. Centorrino un modestissimo 6 giudicandolo “coraggioso (ma non troppo…)”  perché “dovrebbe avere più coraggio, non basta denunciare una situazione, deve prendere provvedimenti drastici: chiudere il baraccone degli Enti, mandare gli atti alla Magistratura ed utilizzare il personale della formazione nella pubblica amministrazione in Sicilia. Però i sindacati difendono gli Enti…”

Ci si consenta essere d’accorso con Thor e lo facciamo perché siamo abilitati a farlo.

Centorrino ascolti Thor, apra un’indagine che parta dagli anni ’70, quando i politici del tempo, per guadagnarsi le simpatie (ed i voti) dei Sindacati, decretarono la soppressione delle Scuole professionali, istituite con Legge regionale del 1950 con l’alibi paravento di presunto inquinamento mafioso.

Presunto perché altrimenti il personale allora in servizio nelle scuole non avrebbe dovuto essere utilizzato, com’è avvenuto, nella Pubblica Amministrazione: erano forse i banchi, le lavagne, i laboratori gli elementi inquinanti e non le persone? Con la conseguenza pianificata di trasferire i fondi dalle scuole soppresse agli Enti di formazione gestiti dalla triplice sindacale dominata da quella CGIL di estrazione comunista, come comunista era il Presidente della Commissione Nazionale antimafia che condusse un’indagine sulle scuole professionali regionali che riuscì a trovare elementi di accusa in quasi tutte le scuole, tranne la Turistico-Alberghiera di Palermo, il cui Preside era un messinese (il nostro Direttore) rilevando la regolare tenuta e conservazione degli atti contabili, amministrativi e gestionali.

Consegnata agli Enti la formazione si è arrivati, anno dopo anno, all’odierno bubbone.

Uno dei più scandalosi della vita dell’Autonomia, e sono proprio i sindacati stessi che prudentemente si preparano ad uscire dal “baraccone”.

Perché di questi bubboni ve ne sono altri e noi qualcuno lo affronteremo presto, con spirito di servizio, a titolo di “consulenti esterni” a titolo del tutto gratuito come da tempo facciamo, senza nulla chiedere, senza nulla avere, al servizio della Sicilia e della sua gente sempre più affossata dai “baracconi” denunciati perfino da Thor…

 

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