TIVOLI, APERTURA DEL SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE
Serata di inaugurazione con musica e danza, ospiti Eugenio Bennato,
Piero Angela e Paco Lanciano
DI ANNALISA CRUPI
Costruito tra il II e il I sec. a.C., il Tempio di Ercole Vincitore a Tivoli si inserisce nel quadro di un’architettura che generò complessi cultuali eccezionali, come è ancora oggi possibile constatare a Palestrina, Terracina e Pietrabbondante.
Il grandioso complesso sorge su una enorme sostruzione di m. 2oo x 150 ca., posto all’ estremità occidentale della città su uno sperone roccioso.
Vi si accedeva per due scalinate, mentre un strada, il clivus tiburtinus, ne attraversava le sostruzioni come via Tecta (coperta), illuminata da grandi lucernai. Queste ultime, costituite da due ordini di contrafforti, sostengono un ampio piazzale porticato aperto ad U verso la valle dell’Aniene; al centro era il tempio, un periptero sine postico di 8x10 colonne con cella molto ampia e grande nicchia sul fondo per l’alloggiamento della statua di culto, in asse con una cavea di tipo teatrale per i ludi scenici legati ai culti della divinità. snodo commerciale e contemporaneamente luogo di spettacolo con un teatro per 3.600 spettatori, il complesso del Santuario, dal IV secolo d. C., ha subito numerose trasformazioni fino a diventare, nel Settecento, oggetto di un’articolata fase di industrializzazione: da fabbrica di armi a impianto di manifattura della lana, da fonderia di cannoni a centrale elettrica, fino a terminare nella “Cartiera Segré”, di cui ancora restano i padiglioni in cemento.
Gli scavi, e successivamente il restauro, sono stati effettuati sulla base di un’approfondita indagine preliminare che ha permesso una conoscenza dettagliata del santuario, molto mal conservato. Sono state recuperate la via Tecta, l’area sacra, il basamento del tempio, il portico settentrionale e l’antico teatro che sfrutta il naturale digradare del terreno e che tornerà a essere sede di concerti.
In alcuni locali dell’ex fabbrica ha trovato posto l’Antiquarium entro cui sono stati collocati diversi, reperti scultorei, epigrafici e architettonici emersi dallo scavo. Inoltre, per la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture industriali, la Direzione Regionale ha bandito un concorso di idee il cui progetto vincitore verrà esposto in occasione della serata di inaugurazione. Una serata ricca di eventi quella del 23 giugno durante la quale si alterneranno spettacoli di danza, di musica, con la partecipazione di Eugenio Bennato, Piero Angela e Paco Lanciano che racconteranno il Santuario del passato attraverso un suggestiva installazione di suoni, luci e videoproiezioni.
Per le visite è obbligatoria la prenotazione ai numeri telefonici
06 39967900
0774382733.