ULCERE CUTANEE. ARRIVA LA "PELLE SPRAY" PER CURARLE
DI SILVIA GAMBADORO
Per curare ferite o ulcere cutanee potrebbe presto essere disponibile uno spray che spruzza un leggero strato di cellule della pelle. Non è fantascienza e presto potremo acquistarlo nelle farmacie. Il nuovo ritrovato è stato infatti testato con successo da un team di ricercatori dell’Università di Miami e dell’azienda Healthpoint Bioterapeutics: secondo lo studio pubblicato su The Lancet sarebbe utile a guarire le piaghe più durature e dolorose,in modo efficace e veloce.
Si tratta di una miscela di cellule cutanee quiescenti ma vitali (cheratinociti e fibroblasti), unite a una soluzione di fibrinogeno, proteina chiave nel processo di coagulazione del sangue, ed è stata pensata per chi è affetto da lesioni e ulcere agli arti inferiori, dovute a cattiva circolazione. I trattamenti standard finora utilizzati consistono nell’usare bende che comprimono la ferita, ma che riescono a curare solo il 70% dei casi nei primi sei mesi. Altri metodi prevedono il prelievo di pelle da altri punti del corpo per coprire la piaga e aiutarla a guarire. Gli scienziati hanno testato Il nuovo ritrovato su 228 persone con ulcere venose alle gambe, e in 7 pazienti trattati su 10 la ferita è guarita in 3 mesi: più o meno la metà del tempo necessario con i trattamenti tradizionali. Un risultato dunque più semplice e veloce dei precedenti. “Se lo mettiamo a confronto ad esempio con la possibilità di prelevare tessuti da altre parti del corpo, il vantaggio è subito chiaro”, ha spiegato Herbert Slade, coordinatore dello studio. “Non solo non si generano altre ferite per prendere pelle sana, ma non bisogna nemmeno preparare l’ulcera o altre parti del corpo al trattamento, e in questo modo il paziente ne guadagna in qualità della vita”.Ora che l’efficacia e la sicurezza del trattamento sono state testate, i ricercatori dovranno valutarne l’effettiva utilità come trattamento di routine e i costi. in futuro la pelle spray potrebbe essere utile anche contro altri tipi di ferite croniche. Ad esempio le ulcere ischemiche e il piede diabetico.