UN'ITALIA A "21 VELOCITA'" CON 21 SISTEMI SANITARI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

DI ALESSANDRA GILARDI

 

 

 

Sono 21 i sistemi sanitari in Italia. Sono 21 differenti realtà. Uno per ogni singola Regione. Di fatti, ci sono 21 sistemi diversi di compartecipazione alla spesa del ticket e 177 diverse modalità di accesso ai farmaci. In alcune Regioni, l’offerta locale dei servizi sanitari, rispetto alle specifiche esigenze demografiche, è inadeguata e in alcuni casi addirittura inefficiente.

La riforma sanitaria, modellata su un sistema federalista, determina forti disparità di trattamento e conseguenze irreversibili per la salute dei cittadini. Gli effetti collaterali sono altissimi. Questo è quanto emerge nel corso della tavola rotonda organizzata dall’Associazione Culturale Giuseppe Dossetti, presso Palazzo San Macuto a Roma. “E’ un’Italia a 21 velocità” osserva De Belvis, membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane.

Tale disomogeneità, determina anche una disparità di trattamento sotto il profilo della distribuzione dei farmaci. Di fatti, come rileva la dott.ssa Miracapillo, Segretario Generale Movimento Consumatori, ogni singola Asl ha il potere di decidere quali siano i farmaci da distribuire in modo diretto, differenziando l’accesso ai farmaci innovativi. In Liguria, per esempio, su cinque Asl, si registrano quattro modelli di fornitura differenti.

Tutto ciò, peraltro, influisce anche sulla ricerca e più in generale sulla sperimentazione. Di fatti, la frammentazione dei Comitati Etici ostacola l’innovazione e il progresso farmaceutico. Occorre, quindi, secondo il dott. Vingiani, Direttore Assobiotec, armonizzare la contrattualistica tra le differenti Regioni e promuovere una politica sanitaria omogenea a livello nazionale, per abbattere la disparità di trattamento tra i cittadini.

Altrimenti, il luogo di residenza rischia di fare la differenza per ottenere un adeguato trattamento sanitario.

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