UN PROGETTO PER I GIOVANI DI LIBRINO DELLE SUORE SALESIANE DI CATANIA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Il 4 Dicembre, alle ore 11.30 presso l' Oratorio Centro Giovanile "Giovanni Paolo II",  viale Grimaldi, 13/15-Catania Librino si terrà una conferenza stampa dove sarà presentato il progetto FONDA-AZIONI PER LIBRINO”.

Un progetto realizzato da diverse realtà associative presenti a Catania-Librino e impegnati da diversi anni sul fronte sociale e, soprattutto, educativo.

Interveranno:

·         La Coordinatrice del progetto Sr. Maria Lucia Siragusa, Figlia di Maria Ausiliatrice

·         Il Direttore Fondazione per il Sud dott. Giorgio Righetti

·         Il Presidente della provincia  On. Giuseppe Castiglione

·         Il Sindaco di Catania On. Raffaele Stancanelli

Capofila del progetto è l’Ente Giuridico Collegio Maria Ausiliatrice Oratorio Centro Giovanile “Giovanni Paolo II” delle suore salesiane in collaborazione con la Società Cooperativa  Sociale ONLUS  “Marianella Garcia”, l’Arcidiocesi di Catania - Caritas Diocesana di Catania, A.C.L.I. (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) Sede Provinciale di Catania, il Centro Orizzonte Lavoro  Società Cooperativa  Sociale ONLUS, la Confcoperative – Unione Provinciale di Catania, la Parrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento e la Parrocchia Resurrezione del Signore.

Tutor del progetto è l’Associazione nazionale COSPES (Centri di Orientamento Scolastico Professionale e Sociale)

Il progetto si realizza con il Comune di Catania e la Provincia Regionale di Catania nella veste di partner

Obiettivo generale del progetto è quello di promuovere lo sviluppo di un territorio degradato e a rischio coinvolgendo i destinatari stessi , intesi come "interlocutori privilegiati" del territorio. In particolare si vuole creare un’azione di sistema in grado di realizzare un possibile modello di sviluppo avviando un processo di qualificazione urbana, etico-sociale, economica e culturale. La struttura complessiva del progetto prevede la costituzione di quattro Centri polifunzionali, all’interno dei quali si svilupperanno azioni sinergiche volte a promuovere e sviluppare il processo di inclusione sociale dei soggetti maggiormente deprivati e svantaggiati nelle seguenti aree:

·         socio-educativa,

·         orientamento, formazione e lavoro,

·         animazione territoriale.

Target privilegiato di tale progetto sono i minori e i giovani, ai quali, poiché più deboli, si vogliono offrire alternative alle possibili forme di devianza o disagio. Ma anche il coinvolgimento delle famiglie diventa momento cardine per rendere efficace la trasmissione di valori, primo fra tutti la

 

 

cultura della legalità, per creare un nuovo “modus vivendi” ed inserire i giovani nel sistema produttivo locale con un’attività onesta e dignitosa.

In tale contesto è essenziale la creazione di Centri di aggregazione giovanile quali punti di riferimento per i giovani e le famiglie del territorio. Essi saranno in grado di comunicare con la comunità locale, con le istituzioni scolastiche e con le istituzioni politiche, creando quei collegamenti necessari per una presa in carico globale del minore e della sua famiglia.

Questa attenzione posta a minori e famiglie non può che passare attraverso un lavoro di coinvolgimento della comunità locale e dalla capacità di mettere insieme gli attori principali della stessa (Educativa Territoriale). Si creerà un Servizio Famiglia”, per mettere al centro la famiglia quale soggetto sociale e giuridico e dare una risposta esaustiva alle difficoltà che essa incontra e una soluzione ai problemi specifici. Si svilupperanno attività di sostegno psicologico, giuridico e sociale e varie iniziative di socializzazione tra le stesse famiglie. Per fronteggiare situazioni di particolare disagio e di rischio, l’educativa domiciliare per minori si profila come un intervento più adeguato e rispondente alle problematiche  espresse dal minore e dal suo nucleo familiare. Il Servizio proposto sarà reso in collaborazione con il Servizio Sociale Comunale, l’USSM, l’ASL e le scuole del territorio.

Inoltre per fronteggiare la drammatica piaga del lavoro si vogliono valorizzare le risorse umane e strutturali, già presenti nel quartiere, si avvieranno delle botteghe artigiane finalizzate alla lavorazione del legno e del ferro, settori che presentano buone prospettive di mercato.

Allo scopo di stimolare l’attività produttiva della zona, si cercherà di favorire la nascita e l’avvio di piccole attività, attraverso l’offerta di servizi di formazione, assistenza tecnica e supporto alle iniziative economiche di persone residenti a Librino. Si costruiranno, inoltre, le premesse culturali, sociali e politiche per sperimentare nel quartiere lo strumento del microcredito, verificando con le istituzioni la possibilità di erogare piccoli prestiti e servizi di formazione e assistenza tecnica a supporto delle potenziali iniziative. In ognuno dei Centri Polifunzionali saranno attivati degli sportelli di orientamento e lavoro che forniranno servizi di orientamento, formazione, e sostegno all’autoimprenditorialità giovanile e al microcredito al fine di promuovere la realizzazione di piccole imprese. Si favorirà la nascita di cooperative di consumo a partire dalla creazione di “gruppi di acquisto solidale” (GAS) tra gli abitanti del quartiere. In prospettiva l’esperienza potrebbe essere replicata nella città di Catania.

Un altro aspetto del progetto riguarda la riappropriazione degli spazi, la strada diventerà una risorsa da valorizzare, un luogo in cui vivere momenti di sana socializzazione. Si curerà la crescita umana e sociale, si educherà al gusto del bello, al valore del “bene comune”, inteso come appartenente alla comunità e quindi come opportunità di fruizione per ciascuno. Si utilizzeranno così alcune strutture, il campo sportivo, il teatro comunale che coinvolgeranno direttamente e indirettamente la collettività (mini tornei, visione films, allestimenti teatrali, mostre). Si metteranno in scena, anche attraverso importanti contenitori culturali della città di Catania, come il Teatro Massimo Bellini, momenti volti a valorizzare il territorio  e legarlo in maniera significativa e forte alla stessa città

La responsabile dell'Ufficio Comunicazione Suor Crla Monaca informa che il progetto avrà la durata di 24 mesi

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