UN TURCO PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D'EUROPA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI LIVIA SATULLO






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Mevlut Cavusogl:  presidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Membro più giovane dell’assemblea, classe ’68 ma soprattutto  primo turco di sempre a ricoprire questa carica. Membro e fondatore del partito turco AKP fa parte del Consiglio d’Europa dal 2003, è stato relatore del rapporto sulle persone scomparse nei Balcani.  

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), che riunisce 318 membri, lo ha eletto il 25 gennaio, all’apertura della sua sessione plenaria invernale che si svolge a Strasburgo. La sua candidatura è stata l’unica presentata e il suo mandato durerà, come da regolamento, un  anno con possibilità di essere rinnovato. ''Vengo da un paese che è orgoglioso di rappresentare, da due millenni, un ponte tra due continenti'', ha dichiarato Mevlüt Çavusoglu nel suo primo discorso in qualità di Presidente dell’Assemblea.

Tra le priorità della sua presidenza, M. Çavuşoğlu ha in particolare citato l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, che apre nuove prospettive di cooperazione, tra cui l’adesione dell’Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

L’elezione di un turco alla Presidenza dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa segna di certo una svolta storica a livello politico internazionale e specificamente europeo. Il Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo, da non confondersi col Consiglio dei ministri europeo tanto meno col Consiglio Europeo, raggruppa oggi, con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del continente europeo. Istituito il 5 maggio 1949 da 10 Stati fondatori, il Consiglio d’Europa ha come obiettivo quello di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell’individuo.

Proprio nell’ambito del rispetto della CEDU la Turchia è stato il primo paese per numero di condanne da parte del Consiglio d’Europa nel 2008, seguita da Russia e Romania. Per questa ragione, come per la sua sempre discussa appartenenza alla sfera geografico-culturale dell’Europa, l’elezione di Cavusoglu si rivela particolarmente importante nell’ambito dell’integrazione della di questo paese nell’universo più precipuamente europeo e nel suo avvicinamento ai valori comuni che ne determinano l’unità culturale.

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